
Mentre il progetto del nuovo ospedale alla Saleggina continua a confrontarsi con i suoi ostacoli politici, il San Giovanni di Bellinzona non può aspettare. E così si continua a investire nella struttura esistente. Sono 1700 i metri quadrati appena ristrutturati, con un nuovo e più ampio ambulatorio di Dermatologia e il poliambulatorio La Turrita, dove trovano spazio 16 discipline diverse. Un’attività che conta circa 38mila consultazioni specialistiche ogni anno. «Era necessario rivedere gli spazi e unirli sotto lo stesso tetto. Dermatologia, invece, in virtù della sua importanza cantonale necessitava di spazi più ampi», spiega il vicedirettore dell’Ospedale Regionale Bellinzona e Valli Dila Zanetti.
Oltre tre milioni di investimento
L’intervento è costato poco più di 3 milioni di franchi. Una spesa necessaria, spiegano dall’ospedale, per garantire spazi adeguati, migliorare l’organizzazione e rispondere alla crescente domanda di prestazioni ambulatoriali. È proprio questo uno degli assi sui quali si concentra il masterplan dell’Ospedale Regionale Bellinzona e Valli: sempre più un’organizzazione capace di concentrare numerose specialità nello stesso luogo puntando sull'ambulatoriale. E il percorso di trasformazione è destinato a proseguire. «Dagli spazi lasciati liberi verrà ricavato un nuovo reparto di cure palliative adeguato», sottolinea il direttore dell'Ospedale Regionale Bellinzona e Valli, Alessandro Bressan che aggiunge: «a un certo punto però dovremo valutare se continuare a investire al San Giovanni in vista dell'ospedale alla Saleggina».
Il prezzo di un'attesa che si allunga
Il punto è però anche economico. Finché il nuovo ospedale non diventerà realtà, il San Giovanni dovrà continuare a essere mantenuto, ammodernato e adattato alle esigenze della medicina di oggi. Investimenti indispensabili, che però si sommano a quelli che saranno necessari per la nuova struttura. È anche questo il costo di un progetto che, tra tempi e ostacoli politici, continua a slittare. «Non vengono aggiunti servizi ulteriori ma ammodernati quelli esistenti», rassicura il consigliere di Stato Raffaele De Rosa e sui nodi politici aggiunge: «due gruppi di lavoro al momento si stanno adoperando per portare avanti il progetto». La partita della Saleggina, insomma, non riguarda soltanto il futuro dell’ospedale: riguarda anche quanto ancora sarà necessario spendere, nel frattempo, per quello attuale.

