
“Caro Michele, troppo poco è durata la nostra esperienza comune in Governo per conoscersi davvero, ma come tutti ho molto apprezzato la tua schiettezza e umanità.
Troppo poco ti è stato concesso per fare il Consigliere di Stato come ti sarebbe piaciuto, una delle tante ingiustizie di questa nostra vita così effimera. Sapevi che sarebbe finita presto, me lo hai detto mercoledì quando ci siamo visti, ed io non credo di aver trovato le parole giuste per condividere il sentimento di ineluttabilità che mi hai trasmesso.
Troppo poco è durata anche la malattia, che non ti ha permesso ancora un ultimo viaggio come avresti voluto fare.
Il destino è stato severo con te e con la tua famiglia, ma come ci siamo detti dal destino non ci si deve aspettare nulla. Ora, ovunque tu sia, sta in pace.”
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