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Il salasso dello Statuto S: «Ci costerà 330 milioni in 5 anni»
Immagine ©Gabriele Putzu
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Filippo Suessli
10 ore fa
Dall'anno prossimo molte persone con lo Statuto S otterranno il Permesso B, questo farà esplodere i costi per Cantone e Comuni

Nel marzo 2022 per la prima volta il Consiglio federale attivò lo Statuto di protezione S, in seguito all’attacco russo all’Ucraina. Meno burocrazia e un’accoglienza celere e, oltre a questo, un’importante copertura dei costi da parte della Confederazione. Dal marzo prossimo, però, i primi profughi ucraini avranno diritto a un Permesso B e, di conseguenza, alle stesse prestazioni assistenziali dei cittadini svizzeri. Una situazione che preoccupa comuni e cantoni, su cui ricadranno costi importanti. “Siamo molto preoccupati”, conferma il direttore del DSS Raffaele De Rosa. “Abbiamo scritto al consigliere federale a capo del dipartimento per chiedere un correttivo rispetto a una situazione che il Consiglio di Stato ritiene molto preoccupante e inaccettabile”.

330 milioni fino al 2032

I costi che ricadranno sul Canton Ticino sono decisamente importanti già dall’anno prossimo: “Abbiamo già potuto fare una valutazione per quanto riguarda l’impatto sul 2027”, spiega De Rosa. “Stiamo parlando di circa 1500 persone, con un impatto stimato in alcune decine di milioni di franchi. Sull’intero periodo 2027-2032, ciò che è ancora più preoccupante, parliamo di circa 330 milioni di franchi per il nostro cantone. Una cifra ragguardevole, insostenibile”.

"Hanno capito che c'è un problema"

Ora non resta che attendere, anche se il tempo resta poco. I Cantoni, comunque, si stanno muovendo in modo importante ed è possibile che la Confederazione corra ai ripari. «Da quanto abbiamo potuto percepire, l’autorità federale ha capito che c’è un problema, probabilmente sottostimato, di sicuro non comunicato già nell’ambito del pacchetto di sgravi e di risparmi 2027. Anche per questo, nella nostra lettera, formuliamo proposte molto concrete per correggere questa situazione", conclude Raffaele De Rosa.