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Il salario minimo arriva in Gestione
Il salario minimo arriva in Gestione
Il salario minimo arriva in Gestione
Redazione
9 anni fa
Sindacati ed associazioni economiche hanno ribadito la loro posizione alla Commissione della gestione

Prima l’economia poi i sindacati. A turno hanno spiegato la loro posizione sul tema salario minimo. Settimana prossima poi la sottocommissione della gestione inizierà l’esame del messaggio governativo licenziato lo scorso novembre. Un’entrata in materia tutt’altro che soft dalla quale è emersa una volta di più la spaccatura profonda che divide le parti sociali.

Per la prima volta le associazioni economiche hanno ufficializzato il loro sostegno al messaggio governativo approvando la forchetta del salario minimo porposto dal Consiglio di Stato tra 18.75 e 19.25 franchi all'ora. "Da questa soglia non ci muoveremo", ha detto il presidente di AITI Fabio Regazzi

Nessuna concessione neppure da parte di UNIA che oggi ha ribadito di fronte ai commissari la soglia minima dei 21 franchi. "Sotto non si va", ha detto il sindacalista Giangiorgio Gargantini, "altrimenti sarà referendum".

Più sfumata la posizione di OCST, che oggi ha proposto la soglia minima dei 20 franchi all’ora. "Prematuro", dice Renato Ricciardi, "parlare di raccolta firme".

Argomenti e preoccupazioni che ora sono in mano ai commissari e che – verosimilmente – continueranno a dividere anche la scacchiera politica del Gran Consiglio.

Tutti i detagli e le interviste al presidente di AITI Fabio Regazzi, a Giangiorgio Gargantini, Renato Ricciardi e ala presidente della Gestione Pelin Kandemir Bordoli nel TG delle 18.45 di TeleTicino

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