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Ticino
Il sacco che divide la Lega
Il sacco che divide la Lega
Il sacco che divide la Lega
Redazione
9 anni fa
Confronto di opinioni tra due esponenti leghisti sulla tassa sul sacco, in votazione il prossimo 21 maggio

Il Popolo sarà chiamato alle urne il 21 maggio per pronunciarsi riguardo la modifica della Legge cantonale di applicazione sulla Legge federale di protezione dell’ambiente. La votazione sancirà se il referendum lanciato dalla Lega dei Ticinesi contro la tassa sul sacco andrà in porto o meno. Il dibattito è aperto e i pareri non sono unanimi, nemmeno all’interno del Movimento di via Monte Boglia. Per trattare il tema abbiamo interpellato, all’interno della Lega, il presidente dei giovani leghisti, contrario alla tassa sul sacco, Boris Bignasca, e il favorevole e municipale di Lugano Michele Foletti.

Signor Bignasca, la tassa sul sacco non è utile ai cittadini?"Credo che i cittadini siano già schiacciati da spese e tasse di ogni genere. I premi di casssa malati e le imposte di circolazione gravano pesantemente sulle economie domestiche ticinesi indebolite dalla crisi. Reputo che questo non sia il momento giusto. Sul principio si potrebbe essere d'accordo ma una legge che metta il bavaglio ai comuni non mi convince proprio".

All’interno della Lega non tutti siete concordi su questo argomento, che aria tira?"Capisco quei membri che hanno incarichi esecutivi ma, come cittadino responsabile, mi sento di dover dare battaglia ad una spesa pubblica eccessiva. Questa politica del tassa e spendi va arginata il più presto possibile. Questa sarà solo una delle battaglie che condurremo in favore del Ticino. Ovviamente via Monte Boglia non poteva non prendere parte a una battaglia cara al nostro fondatore, Giuliano Bignasca.

Come si potrebbero risolvere i problemi ambientali?"I cittadini riciclano anche senza una tassa; la coscienza ambientale dei cittadini è salda, basti guardare all'esempio di Lugano che non tassa eppure i rifiuti vengono riciclati efficientemente. Penso che il problema principale sia l’aria, ma questo è un tema complesso e di difficile soluzione senza andare a limitare la libertà di movimento degli individui".

Di differente avviso, invece, il municipale Michele Foletti. 

Signor Foletti, una tassa sul sacco è auspicabile?"Certo che lo è. Come Città di Lugano abbiamo proposto una tassa base conforme alla tassa cantonale che voteremo il 21 maggio. Abbiamo fatto due calcoli e possiamo sostenere che la tassa assicurerà una diminuzione del 20-30% del volume di rifiuti solidi urbani e questo non può che farci piacere. In fondo meno rifiuti ci sono meglio è per tutti e per l’ambiente".

Tra i capisaldi della Lega, però, c’è anche il rifiuto di tasse come quella sul sacco."È vero, questa è una delle grandi battaglie delle Lega dei Ticinesi ma i tempi evolvono e a Lugano serve un sistema che risolva il problema legato ai rifiuti. Trovo che il problema dello smaltimento sia imperante e non da sottovalutare".

Il dibattito, in seno al suo partito, come si sta sviluppando?"C’è una dialettica in corso e questo è utile ai fini di un arricchimento collettivo. Per ora si discute soltanto e questo è quanto. Succede anche negli altri partiti non penso sia poi nulla di eccezionale".

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