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Energia
Il ruolo del Ticino nel futuro di Swissgrid, Crivelli: "Lavoriamo alla prossima strategia"
Redazione
2 anni fa
Un ottimo anno, il 2023, ha proiettato il gestore della rete nazionale Swissgrid verso il futuro. Un futuro che sarà incentrato in gran misura anche nel Canton Ticino, dove sono previsti diversi progetti per ammodernare la rete, sempre con un occhio al paesaggio. Ticinonews ne ha parlato col portavoce di Swissgri, Gabriele Crivelli.

Martedì il gestore della rete Swissgrid ha reso pubblico il proprio bilancio per il 2023 e rivolto lo sguardo a un futuro nel quale ci sarà molto Ticino. Tra i progetti pionieristici c'è la linea ad altissima tensione sotterranea più lunga della Svizzera: 70 tralicci sul Passo del San Gottardo verranno smantellati, rivalorizzando il territorio alpino. "La linea attuale parte dalla sottostazione di Airolo e attraversando il passo del San Gottardo arriva fino a Göschenen", spiega Gabriele Crivelli, portavoce di Swissgrid. "In futuro grazie alla collaborazione con l’USTRA, che sta costruendo il secondo tubo della galleria del San Gottardo, potremo mettere una linea in cavo in un cunicolo tecnico. Una volta completata questa nuova linea potremo smantellare quella vecchia, sgravando così il passo dai tralicci che attualmente trasportano l’energia".

Un anno di successo

Quello illustrato da Crivelli è uno dei progetti che il gestore della rete nazionale, che nella pubblicazione del bilancio ha definito il 2023 un anno di successo, svilupperà nel prossimo futuro nel nostro Cantone e che sarà una prima in Europa. "Da un lato siamo riusciti a completare diversi progetti di nuove linee elettriche in Svizzera tedesca - afferma Crivelli -. Dall’altro con la strategia 2027 abbiamo gettato le basi per affrontare le sfide del futuro. Per farlo punteremo molto alla digitalizzazione, all’innovazione e alla sostenibilità".

Un contesto che rimane volatile

Un anno positivo che, come già confermato il mese scorso, permetterà di ridurre le tariffe per le famiglie. In un contesto che punta sulle rinnovabili, ma che rimane volatile, le sfide non mancano. "Negli ultimi anni operiamo in un contesto estremamente volatile, sia a livello di prezzi di mercato, che a livello di flussi di energia che circolano sulla nostra rete", concorda il portavoce di Swissgrid. "Abbiamo elaborato una strategia di ampliamento fino al 2025 che stiamo già implementando. E stiamo già lavorando alla prossima strategia che guarderà all’orizzonte 2040, proprio per rispondere a queste nuove esigenze e a questo contesto di difficile previsione per continuare a trasportare l’energia dal produttore al consumatore".

L'infopoint a Castione

Lo sguardo è rivolto a un futuro che, come detto, si plasmerà parecchio su suolo ticinese. Per questo le risorse allocate al nostro cantone sono aumentate, ed è in fase di conclusione un nuovo infopoint a Castione, che nel prossimo futuro sarà aperto anche ai visitatori. Qui si potranno vedere i progetti in corso, che includono ad esempio la linea ad altissima tensione della Vallemaggia e tra Airolo e Lavorgo. "Il Ticino con la sua produzione di energia idroelettrica costituisce una riserva importante per la Svizzera e trasportare questa energia dai centri di produzione ticinesi al resto del Paese è fondamentale. Qui entriamo in gioco noi coi nostri partner per trasportare l’energia in modo ottimale al consumatore", chiarisce Crivelli.

Il Ticino un modello per gli altri Cantoni

Proprio il Ticino sarà poi un modello per gli altri Cantoni. È il primo in cui è stato infatti effettuato uno studio generale per avere una visione completa e a lungo termine della situazione, per coordinare i progetti e snellire la burocrazia. Un’idea che in futuro, svela Crivelli, verrà applicata anche altrove.