
Valutare rapidamente dal cielo un incidente o un incendio, in modo da facilitare e rendere più sicuro l'intervento degli enti di primo soccorso. È questo uno degli obiettivi della rete capillare di droni che Swisscom sta realizzando in Svizzera in collaborazione con Nokia. Un sistema automatizzato che promette di migliorare l'efficienza degli Enti di pronto intervento. "In Ticino questi apparecchi vengono utilizzati nelle operazioni denominate 'search&rescue' della Polizia in collaborazione con i servizi di autoambulanza, ma anche i pompieri usano tali sistemi soprattutto per identificare le zone di calore di un incendio", ha spiegato a Ticinonews Federico Chiesa, Capoufficio della Sezione del militare e della protezione della popolazione.
Pro e contro dei droni
Questi sistemi, ha continuato Chiesa, "normalmente vengono utilizzati in maniera complementare. Ogni sistema ha i suoi vantaggi: i droni riescono ad arrivare dove gli elicotteri non possono volare, ma hanno anche dei limiti, come l'autonomia delle batteria. Per ogni intervento bisogna valutare la situazione e impiegare i mezzi più adatti".
Il gruppo di lavoro in Ticino
Nel nostro cantone, su mandato del Consiglio di Stato, "è stato creato un gruppo di lavoro coordinato dalla Sezione del militare e della protezione della popolazione, di cui fanno parte tutti gli enti a luci blu, quindi polizia, pompieri e servizi di ambulanza, a cui si aggiunge la Protezione Civile". L'obiettivo, ha proseguito Chiesa, è triplice: "Creare un concetto operativo per l'utilizzo dei droni in favore degli Enti di primo intervento, sviluppare un piano finanziario e approfondire gli aspetti formativi dei piloti che potrebbero essere integrati a favore di questo utilizzo. Si vuole però anche promuovere l'impiego di questi piccoli velivoli in tutti gli enti e nelle differenti organizzazioni".

