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Il Rivellino allo Stato?
Il Rivellino allo Stato?
Il Rivellino allo Stato?
Redazione
11 anni fa
La Commissione della gestione invita a rilanciare le trattative con i fratelli Sciolli. "Ma senza espropriazione"

Si torna a parlare della possibile acquisizione da parte dello Stato del Rivellino di Locarno.

Dopo che, nel settembre 2010, la popolazione di Locarno respinse il credito di 1,3 milioni votato dal Consiglio comunale per l'acquisto del bastione attribuito a Leonardo Da Vinci, l'allora deputato Manuele Bertoli aveva presentato una mozione per chiedere al Governo di rilanciare l'ipotesi dell'acquisto del monumento tramite trattativa bonale con i proprietari, i fratelli Sciolli, o espropriazione da parte del Cantone.

Ieri la Commissione della gestione e delle finanze ha approvato il rapporto sulla mozione, che nel frattempo è stata ripresa da Milena Garobbio.

Un rapporto redatto da Fiorenzo Dadò (PPD) che boccia l'ipotesi espropriazione, "poiché sussistono altre possibilità di dialogo ben prima di arrivare alla coercizione", ma che invita il Cantone a intavolare nuove trattative con i proprietari del Rivellino.

Nel rapporto commissionale vengono pure chieste verifiche al Cantone sullo stato di conservazione del manufatto. Bertoli, nella sua mozione, denunciava infatti una tinteggiatura effettuata senza permesso dai fratelli Sciolli, l'edificazione di un parapetto sulla sommità, sempre senza permesso, e altri lavori non autorizzati.

"A questo proposito" scrive la commissione, "sarebbe opportuna una verifica supplementare da parte del Cantone."

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