
Sono riprese questa mattina le lezioni presso il centro scolastico Ronchini ad Aurigeno. Dopo la tragedia consumatasi ieri all'interno dell'istituto - dove un 42enne ha aperto il fuoco contro il custode 41enne, che intratteneva una relazione con l'ex compagna dell'assalitore - gli allievi sono tornati sui banchi di scuola, accolti dai docenti, con il supporto del Care Team e dai membri dell'Antenna per gli eventi traumatogeni della Sezione delle scuole comunali. Un’antenna istituita dal DECS nel 2010 (costituita da una settantina di docenti di sostegno) per far fronte ad eventi drammatici e improvvisi, come quello avvenuto ieri.
Fornito supporto psicologico
La giornata è stata strutturata in modo da poter garantire il massimo supporto agli allievi e ai docenti. Già alle 7.30 del mattino, il corpo docenti si è riunito per capire come organizzare il rientro a scuola. “I docenti sono stati istruiti e consigliati su come accogliere i ragazzi al loro rientro”, spiega Massimo Ramelli, presidente del consorzio scolastico, a Ticinonews. “Chi lo desiderava poteva richiedere la presenza di una persona di supporto per accogliere in classe i bambini e rispondere alle loro domande. Non tutti hanno richiesto questo sostegno. Nel corso della mattina c’è poi chi ha voluto adottare dei correttivi. Possiamo dire che tutto si è svolto in modo sereno. Chiaramente giungono delle domande, alle quali stiamo dando delle risposte”.
Dolore e sgomento
Domande per capire come elaborare un evento che ha segnato la comunità. I sentimenti che permangono, racconta ancora Ramelli, sono di sgomento e dolore, soprattutto tra gli adulti. “Ho visto colleghi toccati da questo evento drammatico, che sarà difficile da superare. Il pensiero va alle famiglie toccate e ai colleghi che soffrono per la mancanza di un collega, che era una presenza importante all’interno del nostro istituto. Siamo una bella e piccola famiglia, affronteremo la situazione uniti”.
Una serata dedicata ai genitori
La vicenda non ha sconvolto solo il mondo scolastico, ma tutta la comunità. È per questo che stasera, alle 20.00, il DECS ha organizzato un incontro con i genitori presso il centro scolastico. Saranno presenti anche le autorità locali e cantonali. “Vogliamo accogliere le famiglie che sono state toccate da momenti di apprensione”, aggiunge Ramelli. “L'incontro è pensato per prendere coscienza, contatto e dare risposte, nel limite in cui la situazione lo permette".

