
Tra le curiosità della prossima tornata elettorale, c'è un volto noto della politica ticinese. Jacques Ducry ha deciso di candidarsi al Consiglio degli Stati con “Costituzione radicale”. Non si tratta di un partito o di un movimento, bensì di una lista formata assieme al 24enne Simone Conti.
Perché è nata la lista
Classe 1955, Ducry vanta un lungo passato nel PLR e un altro, un po’ più breve, da indipendente nelle fila del Partito socialista. "La passione, le idee non muoiono finché siamo vivi”, racconta a Ticinonews. “Essendo tornato a vivere in Ticino, con un gruppetto di amici ci siamo detti: facciamo qualcosa di appassionante, di interessante, anche se le prospettive sono quelle che sono nell'ambito delle elezioni".
I valori di Costituzione radicale
Dignità, trasparenza, equità e giustizia. Sono i valori portanti della lista e il faro guida è la Costituzione federale. "Vogliamo portare una voce libera, in base ai principi della Costituzione, per dare un senso ai medesimi”, dichiara Ducry. “La mia attività pluridecennale istituzionale e personale si è sempre basata sui principi della Costituzione. Li ho menzionati ovunque: anche in aula penale o in consiglio comunale a Lugano, Collina d'Oro o in Gran Consiglio”.
Critiche al PLR
Ducry cita più volte la Costituzione federale, sottolineando in particolare una frase. "La forza di un popolo è commisurata al benessere dei più deboli dei suoi membri". È questo il punto focale della battaglia dell’ex rappresentante del PLR, che al suo vecchio partito non risparmia qualche bordata. "Siamo cresciuti in un partito dove c'era cultura, non pragmatismo, non egoismo carrieristico, non occupazione di posti e di spazi senza avere la passione o di sacrificarsi sull'altare della sconfitta per essere sé stessi. È stato un grande partito, ma sono le persone che fanno il partito, non il partito che plasma le persone. Io non sono cambiato, mentre quel partito, così come altri, sono cambiati".
Conti: “Portare attenzione su temi fondamentali”
Dopo le elezioni federali, si tireranno le somme in base al sostegno e all’interesse che sapranno catalizzare il veterano Ducry e il neofita Simone Conti. Quest’ultimo è alla sua prima esperienza politica. Per lui le priorità sono principalmente “i cambiamenti drastici nella società odierna, a partire dal coronavirus fino alla guerra in Ucraina. Io non sono riuscito a rispecchiarmi all'interno di alcuni partiti principali. Ecco perché ho deciso questa candidatura, oserei dire spontanea, su una lista federativa con il signor Ducry. L’obiettivo è per portare attenzione su temi che ritengo fondamentali per il nostro futuro”.

