
C'era grande attesa per il Comitato cantonale del Partito popolare democratico (PPD) tenutosi ieri sera a Rivera. In particolare si sperava di avere qualche novità sulla scelta del nuovo presidente del partito, ma alla fine di novità non ce ne sono state. Il coordinatore Filippo Lombardi, che guida il partito da oltre ormai quasi un anno e mezzo, ha infatti annunciato che le prime conclusioni della Commissione cerca verranno presentate ai delegati solo il prossimo 27 ottobre. Finora sono una cinquantina le persone sentite, ha aggiunto Lombardi, senza fornire ulteriori dettagli.
La discussione è quindi passata sui temi caldi del momento, in primis le votazioni del 25 settembre, il modello "bottom up" per l'applicazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa e le misure anti-smog proposte dal direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali.
In merito a queste ultime, Lombardi ha dichiarato che "il PPD riconosce l'importanza dell'aria e sottolinea che molto è già stato fatto, ma che l'auto non è l'unica responsabile dei problemi legati all'inquinamento." Per questo motivo, il partito si schiera a favore degli 80 km/h su autostrade e semiautostrade, ma contro le altre misure come le targhe alterne o le domeniche senz'auto.
"L'estate è stata più tranquilla dei mesi che l'hanno preceduta, ma il risveglio sarà con il botto, con le votazioni di fine mese che possono essere molto problematiche per il Ticino" ha affermato ancora Lombardi, prima di passare alle indicazioni di voto.
I delegati si sono espressi a favore del controprogetto all'iniziativa "Basta con il dumping salariale", come pure a favore del controprogetto all'iniziativa "Prima i nostri". Sui tre temi federali il comitato ha seguito il parere del partito a livello nazionale: no all'iniziativa sull'economia verde, no all'AVSplus e sì alla Legge federale sulle attività informative.
In merito al modello "bottom up", infine, Lombardi ha evidenziato che "finora la politica federale non ha trovato soluzioni-miracolo e l'unica proposta praticabile arriva dal Ticino. Diamo merito al Consiglio di Stato e a Christian Vitta di questo. Secondo noi quella è l'unica via che ci lascia uno spiraglio per trovare una certa compatibilità con i bilaterali."
Il comitato di ieri è stato anche l'occasione per presentare il nuovo segretario del partito, il 31enne Nicolò Parente, che prende il posto di Domenico Barletta.
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