
Dopo i dipendenti dell’industria ora anche quelli del settore degli impiegati di commercio temono un abbassamento dei salari dovuta all’ abbandono della soglia minima del cambio franco euro da parte della Banca Nazionale Svizzera.
Proprio per questo la società degli impiegati di commercio ha chiesto oggi al Cantone l’attivazione di un’istanza di conciliazione e di consulenza indirizzata alle aziende e ai dipendenti colpiti da misure di riduzione salariale o di sostituzione, visto che la gran parte di manodopera non sottostà ad un contratto collettivo di lavoro.
Per il direttore della Camera di Commercio Luca Albertoni “le istanze esistenti sono sufficienti, ma se vi fosse una comprovata necessità se ne potrebbe discutere. Il rischio di diminuzioni salariali esiste, ma non significa che siano automaticamente illegali, perché le parti possono accordarsi in tal senso.”
Mentre per il direttore della Divisione economia Stefano Rizzi “il tema è già emerso durante l’ultima seduta della commissione tripartita, e durante l’incontro di ieri tra DFE e parti sociali. Ora si valuterà se attuare – per casi di una certa rilevanza – un tavolo di mediazione, come possibile risposta”.
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Christian Fini
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