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TRASPORTI
Il rinvio dell'A2/A13: «Pensavamo di vedere l’arrivo»
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
I comuni coinvolti dal collegamento Bellinzona-Locarno scrivono a Berna: «L’A2/A13 va rimesso come priorità»

Il progetto di consultazione del Consiglio federale, approvato a gennaio, ha spostato il collegamento Bellinzona-Locarno A2/A13 dal 2045 al 2055 quale orizzonte di realizzazione. Un ritardo che non va giù a chi vive la regione e da anni si confronta con il traffico di transito, la mancanza di un collegamento veloce e la cesura dei comuni. Così i comuni di Sant'Antonino, Bellinzona, Cadenazzo, Gambarogno e Locarno hanno scritto al governo per chiedere un passo indietro: «Lo studio del Politecnico di Zurigo aveva messo A2-A13 e anche il collegamento veloce Lugano-Mendrisio come come investimenti prioritari. Quindi chiediamo che l’A2-A13 venga rimesso come prioritario, quindi orizzonte 2045», commenta la sindaca di Sant’Antonino Simona Zinniker.

«Pensavamo di vedere l’arrivo»

Un progetto che dagli anni Novanta è considerato prioritario dal Cantone, ma anche dalla Confederazione e, invece, viene ritardato una volta ancora. Continua Zinniker: «Abbiamo visto tante varianti, tante, tanti progetti, tante idee. Adesso che si pensava veramente di aver avuto un termine, un arrivo. No, è ancora slittato, o sembrerebbe slittato».

«La competizione con il PoLuMe è tendenziosa»

L’unico spiraglio finora lasciato dal Consiglio federale è una competizione tutta ticinese. In una nota a piè di pagina, infatti, il documento del governo chiarisce che in base all’avanzamento dei progetti, PoLuMe e A2/a13 potrebbero scambiarsi le priorità. Una sorta di sfida per mirare al 2045: «È un po' tendenziosa come proposta», continua la sindaca di Sant’Antonino, «e noi non l'accogliamo perché rimaniamo su quello che è proprio lo studio, che tra l'altro è stato commissionato proprio dall'Ufficio Federale, dallo studio del Politecnico di Zurigo, dove si evinceva che tutti e due i progetti erano messi in priorità».