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Ticino
"Il referendum di Ghisletta? Il nostro partito funziona così"
"Il referendum di Ghisletta? Il nostro partito funziona così"
"Il referendum di Ghisletta? Il nostro partito funziona così"
Redazione
9 anni fa
Igor Righini commenta il lancio di un referendum interno contro una decisione del Comitato cantonale

Due giorni fa il deputato socialista Raoul Ghisletta aveva chiesto ai compagni di esprimersi nuovamente sul pacchetto sociale e fiscale bocciato, ricordiamo, dal Comitato cantonale per 31 voti contri 21. La mossa del deputato e sindacalista VPOD ha sospeso per 30 giorni la decisione del “Parlamentino” del PS e dalle parole dello stesso deputato è emerso il suo timore di un referendum contro il pacchetto fiscale-sociale accettato anche dal consigliere di Stato socialista Manuele Bertoli. Da qui la decisione di interpellare la base.

"Francamente non si è mai vista nel PS una tale prevaricazione, proprio mentre i gran consiglieri PS sono impegnati in un delicato lavoro di miglioramento di un importante messaggio: così agendo non si va ad 'unire le gocce socialiste per fare un grande fiume socialista' ma si va ad ostacolare inutilmente il lavoro dei gran consiglieri PS eletti dal popolo e si va a dividersi”. Aveva sostenuto. “La domanda di referendum tra le/gli iscritti PS – ritiene – è necessaria per consentire ai gran consiglieri PS di proseguire nel loro lavoro di miglioramento del messaggio 7417 in favore delle famiglie e del personale dei nidi (obiettivo dell'iniziativa popolare Vpod 2013, ndr)”.

“Farsi promotori di un referendum contro il pacchetto fiscale-sociale, come di fatto già deciso dalla maggioranza del Comitato cantonale PS, presenta il rischio di suscitare reazioni negative di lavoratrici e famiglie nei confronti del PS”, aveva concluso Ghisletta, che ora ha 30 giorni di tempo per raccogliere le firme necessarie (servono almeno 1/5 degli iscritti al partito), dovesse riuscirci si passerà al referendum vero e proprio.

Ticinonews.ch ha contattato il presidente del PS Igor Righini per un commento sulla decisione di Ghisletta.

Si tratta di un fulmine a ciel sereno oppure vi aspettavate delle voci contrarie?"La possibilità di ricorrere al referendum è prevista dallo statuto. Sapevamo che il Gruppo parlamentare aveva un’altra opinione".

A livello nazionale è già successo (nell’ambito della discussione sulla riforma Previdenza vecchiaia 2020), ma questo referendum non rischia di sconfessare la decisione del Comitato cantonale o addirittura di delegittimarlo?"Su questa questione Ghisletta ha ritenuto che bisognava sentire molte più persone. Il nostro partito funziona così, è costruito come la società - con persone e punti di vista differenti - e il referendum è uno strumento che i nostri iscritti hanno per esprimere la propria opinione, e in questo caso è stato usato. Vorrei precisare che questo pacchetto è un pacchetto neoliberale e di destra, formulato dal DSS e dal DFE ed è giusto che noi socialisti ne possiamo discutere".

Anche se frutto del negoziato del Consigliere di Stato PS Manuele Bertoli…"Nella sua veste istituzionale Manuele Bertoli è presidente del Governo, è logico che un Consigliere di Stato, nel rispetto della collegialità, si adoperi per limare le proposte dei colleghi. Questo non vuol dire che il risultato deve essere per forza acquisito dal Comitato cantonale, che si è espresso su un messaggio indipendentemente dal contributo del nostro Consigliere di Stato".

A differenza di Ghisletta lei è soddisfatto della decisione del Comitato cantonale?"Mi ritengo soddisfatto della decisione del Comitato cantonale, per me va bene così. Ma se verrà deciso che bisogna interpellare la base, così sia".

Ghisletta ha tempo 30 giorni, poi bisognerà organizzare il referendum. Si rischia di andare lunghi…"Al momento della formulazione della domanda specifica del referendum che intende a opporsi alla decisione del Comitato cantonale, la decisione rischia di essere intempestiva. Il Parlamento si sarà già espresso".

Ghisletta ritiene che la maggioranza del maggioranza del Comitato cantonale PS ha già deciso di farsi promotore di un referendum contro il pacchetto. È vero?"Come spiegato nel punto C della risoluzione, approvata dal Comitato cantonale, ‘la direzione è autorizzata a partecipare ai lavori di un preannunciato comitato Referendario’ Ma spetterà al Comitato Cantonale del PS, conformemente allo Statuto, la decisione sull’adesione formale. Ghisletta non può dire che abbiamo deciso di fare referendum, mi dispiace che non abbia capito".

Probabilmente temeva per gli asili nido e centri extrascolastici, obiettivo dell'iniziativa popolare VPOD 2013…"Fa bene a lavorare in questa direzione cercando di migliorare un pacchetto e difendere l’interesse delle famiglie. Anche noi ci crediamo e andiamo in questa direzione ma non siamo d’accordo sulla ‘clausola ghigliottina’ che ci impone di accettare qualcosa per ottenerne un'altra".

nic

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