
Il re dei furti non deve poter guidare, altrimenti utilizzerebbe l'auto per andare a compiere altre razzie. È questo, in sintesi, il motivo che ha spinto il Tribunale federale a confermare la sentenza di 3 anni e 9 anni di carcere, incluso il ritiro della patente di due anni, nei confronti di Jörg Willimann, il 46enne definito più volte dall'autorità giudiziaria "re dei furti" a causa della sua irrefrenabile passione per l'appropriazione indebita, che gli ha fatto trascorrere quasi la metà dei suoi anni dietro le sbarre.La decisione di ritirargli la patente era stata presa proprio per dissuadere l'incallito ladro dal compiere altri furti. Il 46enne però aveva interposto ricorso, sostenendo di aver conseguito successivamente una licenza di condurre in Italia, con la quale pretendeva di poter guidare in Svizzera. Ma il Tribunale federale ha confermato il divieto di condurre emanato nei suoi confronti dalle Assise criminali, prima, e dalla Corte di appello poi. Willimann dovrà inoltre pagare le spese giudiziarie di 2'000 franchi.
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