
Il mandato affidato dal Consiglio di Stato all’ex procuratrice pubblica Maria Galliani sul caso del Tribunale penale cantonale “è stato terminato con un costo complessivo di 20mila franchi”. Lo ha chiarito il consigliere di Stato Norman Gobbi, rispondendo in aula a un’interpellanza del deputato Tuto Rossi. Gobbi ha però precisato che il Governo non è a conoscenza dei contenuti del rapporto, poiché “il documento è stato messo a disposizione del presidente del Tribunale d'appello, che è pure presidente della commissione amministrativa”.
Il mandato
Nella primavera del 2024 il Governo aveva incaricato Galliani di svolgere “accertamenti preliminari” sul settore amministrativo del Tribunale penale cantonale. Dal mandato erano escluse le questioni riguardanti i giudici, di competenza del Consiglio della magistratura. Le verifiche erano scattate in seguito alle segnalazioni di una segretaria del TPC, che denunciava presunti episodi di mobbing.
Nessuna informazione pubblica
A oltre un anno di distanza, nessuna informazione è stata resa pubblica sul contenuto del rapporto. Nemmeno la segretaria che si ritiene vittima di mobbing – patrocinata dall’avvocato Andrea Bersani – ha avuto accesso al documento e si è quindi rivolta al Tribunale federale.
Un rapporto blindato
Nel frattempo, il caos TPC ha avuto conseguenze rilevanti: i giudici Francesca Verda Chiocchetti e Siro Quadri sono stati licenziati nel dicembre 2024 dal Consiglio della magistratura, mentre il presidente del Tribunale penale Mauro Ermani si è dimesso all’inizio del 2025. Il rapporto Galliani, però, resta blindato. Al termine della risposta di Gobbi, Rossi ha commentato ironicamente: «Sono insoddisfatto di essere nato 70 anni fa e di avere avuto la stupida idea di non iscrivermi al PLR, perché altrimenti avrei preso anch’io mandati da 20mila franchi».

