
Simone Auletta, il 28enne rapinatore italiano ferito alla gamba dal colpo di pistola sparato da un poliziotto, lo scorso 6 febbraio dopo il tentativo di rapina con presa di ostaggio alla stazione di servizio Eni di Novazzano, ha lasciato l'Ospedale Civico di Lugano ed è stato trasferito al penitenziario della Farera.
Lo scrive oggi il Corriere del Ticino, aggiungendo che il rapinatore "mascherato" è già stato sottoposto ad alcuni interrogatori, durante i quali ha negato praticamente tutto.
Ovviamente non il colpo del 6 febbraio, ma il 28enne sostiene di essere estraneo a tutte le altre sette rapine addebitategli dagli inquirenti.
Per chiarire le responsabilità di Auletta, il procuratore pubblico Nicola Respini spera ora di poter sentire anche il suo complice, il 30enne italiano fermato nel Comasco il 16 febbraio (vedi articolo suggerito). Ma quest'ultimo deve ancora dare il suo assenso all'estradizione in Svizzera.
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