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Ticino
Il radar spacca il Gran Consiglio
Il radar spacca il Gran Consiglio
Il radar spacca il Gran Consiglio
Redazione
10 anni fa
I deputati hanno accolto a maggioranza risicata il rapporto del leghista Fabio Badasci

In futuro ci sarà più prevenzione nell'ambito dei controlli radar. Lo ha deciso quest'oggi la maggioranza del Parlamento ticinese che ha accolto le conclusioni della Commissione della Gestione sulla mozione presentata da Marco Chiesa e Fiorenzo Dadò.

Il rapporto, elaborato da Fabio Badasci (Lega), chiede in sostanza di introdurre l’obbligo di segnalare i radar mobili almeno 200 metri prima della loro ubicazione, diminuire i controlli di velocità sulle strade e suddividere in maniera più chiara le competenze tra le polizie comunali e cantonali.

Il testo è stato accolto con 40 sì, 37 no e un astenuto. A favore della misura si sono schierati Lega, PPD e La Destra. Contrari invece PLR, PS e Verdi.

Il voto odierno è tuttavia solo un'indicazione. Spetta ora al Governo elaborare le proprie proposte. Il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi ha affermato che il Consiglio di Stato valuterà "la migliore soluzione possibile affinché la misura venga implementata".

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