
"Tornavo da una Conferenza dei vescovi svizzeri a Givisiez, nel mese di settembre, ed ero sovrappensiero, per cui non mi sono reso conto che la macchina andava più forte della velocità permessa, fino a quando il lampo del radar mi ha fatto tornare nella realtà".
Questa la confessione del vescovo emerito di Lugano, Giacomo Grampa, riportata questa sera dal Quotidiano della RSI. Come lui, a subire il ritiro patente, sono stati più di 4'000 ticinesi ogni anno tra il 2010 e il 2012, sia per questioni legate alla velocità, sia all'alcool o pure ad altri fattori.
Grampa ha aggiunto: "Le cose sono educative se chi le pratica, le riceve come tali. Per me sono state educative e ora ho comprato una macchina sulla quale si può controllare e limitare la velocità, in modo da evitare che qualche disattenzione porti a tali conseguenze".
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