
"Si tratta di una prima assoluta in questi tre anni sotto la mia presidenza" ha precisato il presidente del Rabadan, Bixio Caprara, per sottolineare quanto questa vicenda sia unicamente un'eccezione e non la regola.
Una vicenda raccontata da La Regione di oggi.
Il quotidiano bellinzonese scrive che il procuratore pubblico Antonio Perugini aveva firmato in aprile un decreto d'accusa nei confronti di un giovane della regione che, già diffidato venerdì dall'entrare nell'area del carnevale, aveva comunque partecipato ai bagordi, durante i quali, martedì, aveva lanciato una bottiglia mezza rotta, a suo dire per difendere un amico vittima di un'aggressione.
A causa di questo decreto d'accusa, finito sulla fedina penale, il giovane ha poi visto sfumare il sogno di trovare un impiego.
Ma una decina di giorni fa il giovane ha presentato le proprie pubbliche scuse, dicendosi pentito di quanto fatto. E il comitato del Rabadan, dopo un faccia a faccia chiarificatore, l'ha graziato, ritirando la querela.
Grazie a questo accordo il giovane può quindi ora cercare lavoro, senza l'handicap di una macchia sulla fedina penale.
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