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Il PS vuole più dati sull'assistenza
Il PS vuole più dati sull'assistenza
Il PS vuole più dati sull'assistenza
Redazione
9 anni fa
Il numero di famiglie e figli al beneficio sia di assegni sia di assistenza, continua ad aumentare

Il PS vuole conoscere più nel dettaglio i dati sull'assistenza. È questo, in sostanza, il contenuto di un'interrogazione che il partito - tramite la persona di Ivo Durisch - ha inoltrato al Governo.

"I dati relativi all’assistenza di marzo 2017 - dice il testo - contengono un'importante novità: vengono segnalati anche il numero di minorenni beneficiari tramite i genitori di assegni famigliari di complemento (AFI/API). Questi dati evidenziamo come i beneficiari di assistenza continuino ad aumentare e purtroppo come fra questi continui ad aumentare il numero di minorenni, che ormai raggiungono i 1'772, ossia 32 in più (+1.8%), rispetto allo scorso mese".

Le prestazioni famigliari di complemento, ricordano i socialisti, sono nate allo scopo di evitare che la nascita di un figlio diventasse causa di povertà e potesse limitare l'esigenza di ricorrere all'assistenza sociale. Tuttavia, "circa 600 unità devono far capo alle prestazioni assistenziali per colmare il fabbisogno dei genitori (quello dei figli è già garantito dai citati assegni). Oggi questo obbiettivo, come evidenziato dai dati, rischia di vanificarsi almeno parzialmente".

"Nel caso la famiglia sia costretta a chiedere l’assistenza, non si può più nemmeno affermare che questi assegni garantiscono il reddito ai figli. La realtà infatti è che tutti i membri del nucleo famigliare, figli compresi, vivono con quanto riconosciuto dai parametri dell’assistenza. Poco importa, per chi li riceve, se i soldi per una questione di competenza legislativa, vengono versati da una o dall’altra cassa: la situazione economica della famiglia rimane di grande povertà", scrivono gli interroganti. 

Il massimo percepito con gli assegni famigliari integrativi (AFI) per i primi due figli è di 762 franchi al mese cadauno, "cifra sicuramente non sufficiente a garantirne la sussistenza. Il dato importante è che il numero di famiglie e figli al beneficio sia di assegni che di assistenza continua ad aumentare. La perdita di efficacia degli assegni nel raggiungere i suoi scopi, con l’effetto di rendere più poveri i figli di molte famiglie, è dovuta ai recenti tagli alla spesa che hanno comportato modifiche in materia di politica famigliare: il reddito ipotetico, l’aumento del periodo di carenza e l’abbassamento delle soglie di intervento".

"Fatte queste precisazioni - prosegue l'interrogazione - prendiamo atto positivamente del fatto che abbiamo dei dati più dettagliati, fatto forse dovuto proprio al recente importante aumento dei minorenni in assistenza". Gli interroganti chiedono dunque al Cosiglio di Stato: 

"1. di fornirci l’evoluzione per mese negli anni (almeno dal 2011) del numero di unità famigliari e persone (globali e divise tra genitori, figli e minorenni) beneficiarie/i di Assegni famigliari integrativi e nonostante ciò al beneficio anche dell’assistenza, di fornirci anche le cifre percentuali rispetto al numero di beneficiari di assegni famigliari integrativi e rispetto al numero di beneficiari di assistenza;

2. di fornirci l’evoluzione per mese negli anni (almeno dal 2011) del numero di unità famigliari e persone (globali e divise tra genitori, figli e minorenni) beneficiarie/i di Assegni famigliari di prima infanzia e nonostante ciò al beneficio anche dell’assistenza, di fornirci anche le cifre percentuali rispetto al numero di beneficiari di assegni famigliari di prima infanzia e rispetto al numero di beneficiari di assistenza;

3. di fornirci l’evoluzione per mese negli anni (almeno dal 2010) del numero di unità famigliari, con figli nell’età del diritto agli assegni famigliari di complemento, e persone (globali e divise tra genitori, figli e minorenni) beneficiarie/i di assistenza ma non di assegni di complemento".

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