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Ticino
Il PS vuole chiarezza sulla demolizione dell’ex-Macello
Foto CdT/ Chiara Zocchetti
Foto CdT/ Chiara Zocchetti
Redazione
5 anni fa
Raoul Ghisletta inoltra un’istanza per stabilire la legalità dell’operato del Municipio

La demolizione dell’ex-Macello non ha di certo mancato di sollevare un polverone, sia letterale che figurato. In un’istanza inoltrata dal presidente del PS Lugano Raoul Ghisletta, viene chiesto venga fatta luce in merito alla legalità dell’operato del Municipio di Lugano.

“Chiedo che la Sezione enti locali faccia al più presto piena luce sulla legalità/illegalità dei processi decisionali e amministrativi della Città di Lugano nella demolizione dell’ex Macello, ritenuto che la vicenda sta suscitando forti emozioni e tensioni nella cittadinanza e nelle istituzioni politiche locali” si legge nel testo “Occorre fare chiarezza anche per porre un freno alla perdita di credibilità dell’esecutivo del Comune di Lugano e al danno d’immagine subito dalla Città di Lugano con la demolizione inconsulta e repentina dell’ex Macello”.

Tra i punti messi in questione vi sono la supposta richiesta di attivarsi per la demolizione dell’ex Macello da parte della polizia di Lugano precedente ad una decisione municipale; la mancata consultazione di tutti i municipali; e il mancato rispetto della legge edilizia al momento della demolizione. L’istanza è firmata anche dalle sezioni PS e PC del luganese.

In serata è giunto in redazione anche un comunicato del PS di Lugano, tramite il quale la sezione del partito torna ad esprimere un « profondo sdegno per l’operazione di demolizione del Macello condotta nella notte di domenica, e per la mancanza di una comunicazione onesta e trasparente nei giorni seguenti». Il PS, pur distanziandosi da ogni forma di violenza e prevaricazione «esprime pieno sostegno alle proteste organizzate dallo CSOA contro la decisione illecita e scellerata del Sindaco e di altri 4 Municipali di demolire nottetempo, senza consultazione alcuna, senza permessi e senza ragioni concrete un edificio pubblico. Le proteste devono portare alla luce la fondamentale necessità di uno scambio democratico e paritario in favore di ogni forma di cultura e di organizzazione sociale». Per queste ragioni il PS Lugano «invita ad aderire pacificamente al corteo di sabato 5 giugno 2021 (ritrovo alle 13.30 da Piazza Riforma) ed esorta tutti i partecipanti a collaborare per mantenere un’atmosfera non-violenta».

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