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Votazioni cantonali
Il Ps voterà su tre nomi
Redazione
4 anni fa
Il Congresso socialista discuterà anche del nome di Amalia Mirante. Un emendamento chiede di eliminare la divisione fra "candidatura d’esperienza forte" e "candidatura di rinnovamento".

Amalia Mirante non molla. In vista delle votazioni cantonali di aprile, il nome dell'economista sarà in discussione al prossimo Congresso socialista. E un emendamento chiede che possa correre anche a fianco di Marina Carobbio.

L’emendamento che potrebbe cambiare le combinazioni

Oltre a quelli di Marina Carobbio e Yannick Demaria, proposti dalla commissione elettorale e approvati dalla Conferenza cantonale, il nome di Amalia Mirante è l'unico pervenuto alla segreteria entro il termine, scaduto ieri, con il sostegno di almeno 20 firme. Il Congresso si esprimerà pure sull'emendamento presentato dall'ex vicepresidente Evaristo Roncelli, che chiede di eliminare la divisione fra "candidatura d’esperienza forte" e "candidatura di rinnovamento", in modo che si possa scegliere fra tre combinazioni: Carobbio-Demaria, Mirante-Demaria o Mirante-Carobbio. “Al Congresso del 13 novembre discuteremo dapprima se vorremo mantenere questo binomio di avere una candidatura di esperienza e una di rinnovamento”, ha spiegato a Ticinonews la copresidente socialista Laura Riget. Un binomio “proposto dalla direzione e accolto ad ampia maggioranza alla Conferenza cantonale di settembre, a cui avevano diritto di voto tutti gli iscritti del partito. Se ne ridiscuterà e poi si sceglieranno le due candidature tra le tre pervenute”.

“Mirante ha detto più volte di non riconoscersi a pieno nel progetto”

C’è quindi la possibilità di un ‘ribaltone’. Se Mirante dovesse davvero andare in lista, sarebbe una sconfessione per la direzione, ma soprattutto un bel problema in ottica campagna ed elezioni. Tuttavia, Riget è fiduciosa che il Congresso riconfermerà la scelta fatta dalla Conferenza cantonale, la quale “è stata presa da 200 persone presenti con oltre il 75% di ‘sì’. Troverei particolare se il Congresso decidesse diversamente, ma chiaramente ne prenderemmo atto”. Secondo Riget “i nomi devono essere funzionali al progetto: il progetto è un’alleanza rossoverde, di rinnovamento”. Amalia Mirante “ha detto più volte che non ci si riconosce a pieno, quindi a nostro avviso non è il nome più adatto per portare avanti questa elezione”. Ovviamente “il Congresso è sovrano e avrà l’ultima parola”.

Un incontro straordinario

Domani si terrà invece un Comitato cantonale straordinario a porte chiuse. “Abbiamo voluto fare questo incontro prima del Congresso per parlare di temi, proposte, priorità e anche delle divisioni che ci sono state in queste settimane, per capire se davvero sono presenti differenze politiche”, ha concluso Riget.

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