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Il PS sulle aggregazioni: "No alla realizzazione a tappe"
Il PS sulle aggregazioni: "No alla realizzazione a tappe"
Il PS sulle aggregazioni: "No alla realizzazione a tappe"
Redazione
9 anni fa
Il partito ha risposto alla consultazione sul PCA. "La disomogeneità delle realtà comunali proposte creerà problemi"

Anche il Partito socialista (PS) ha risposto alla consultazione aperta dal Consiglio di Stato sulla seconda fase del Piano delle aggregazioni comunali.

Questi i punti principali della risposta del PS: "Non prendiamo posizione sui comprensori, tema da affrontare a scala comunale/regionale. Siamo contro la realizzazione a tappe degli scenari. Siamo per un’estensione del limite di 6 anni (dall’approvazione del GC!) per l’utilizzo dei crediti."

Il PS osserva inoltre che "la disomogeneità delle realtà comunali proposte creerà problemi nella realizzazione di una politica regionale di sviluppo condivisa, per il disequilibrio tra i poli e gli altri Comuni, di solito molto più piccoli per popolazione e impatto finanziario e spesso anche per estensione."

Inoltre, "la partecipazione dei cittadini nei Comuni aggregati non è ancora stata risolta in modo convincente (cfr la mozione di Gianrico Corti del 2015) e dovrà essere affrontata con impegno" prosegue il PS. "La pianificazione del territorio deve diventare regionale anche dopo la realizzazione del piano delle aggregazioni. Così, i programmi di agglomerato devono trovare una sede competente e legittimata democraticamente."

Infine il PS ritiene che "il programma TI2020 dovrà realizzare la coerenza con questo PCA e affrontare il tema delicato del passaggio di determinati compiti pianificatori e operativi dai Comuni al Cantone."

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