
È stata presentata e lanciata ufficialmente oggi presso la Casa del Popolo a Bellinzona l’iniziativa del PS “Basta privilegi ai Consiglieri di Stato!”, un’iniziativa popolare generica per l’affiliazione dei Consiglieri di stato all’Istituto di Previdenza del Canton Ticino (IPCT).
"Il problema della previdenza vecchiaia dei Consiglieri di Stato va risolto una volta per tutte: non è possibile attendere oltre - ha evidenziato il Partito - La questione si trascina da troppo tempo e in questa legislatura è stata ancora al centro dell’interesse dell’opinione pubblica, paralizzando i lavori su temi urgenti da risolvere come quello dei salari, delle condizioni di lavoro dei ticinesi, dell’educazione, senza che PLR-PPD e Lega abbiano formulato delle proposte concrete. Al contrario, la loro inazione e passività conducono ad un nuovo rinvio, in spregio ad una legge del 2015 che anch’essi avevano sostenuto. Un rinvio al quale il PS si oppone perché il nostro Gruppo in Parlamento e il Partito sono da tempo pronti a decidere, come affermato e ribadito più volte".
Il lancio di questa iniziativa giunge "dopo il rifiuto dei partiti di maggioranza alle proposte del PS in sede parlamentare e in seguito alla loro inazione e passività che ha fatto arenare il dossier in Commissione". L’iniziativa s’impone quindi quale strumento affinché il popolo possa esprimersi riguardo a una proposta, quella del PS, "che risolve una volta per tutte il problema e che pone fine a una prassi da cui risultano dei privilegi ai Consiglieri di Stato che né il PS né la popolazione possono accettare".
"Il PS ha da tempo cercato una soluzione in sede Parlamentare, scontrandosi col rifiuto e la melina dei partiti di maggioranza. Respinte le iniziative parlamentari di Pietro Martinelli, Marco Krähenbühl e Sandro Soldini nel 1989 e quella successiva di Raoul Ghisletta nel 2006, il Parlamento ha poi approvato finalmente un principio di soluzione nel 2015, purtroppo rimasto senza conseguenze sensibili: adesso è ora di arrivarne a una".
L’iniziativa chiede in sostanza di assoggettare i Consiglieri di Stato all’Istituto di previdenza del Canton Ticino durante il loro mandato; di modificare conseguentemente la legislazione attuale, stralciando il regime previdenziale speciale a loro favore e inserendo delle indennità speciali di uscita da corrispondere a fine mandato e di rivedere la retribuzione dei Consiglieri di Stato in corso di mandato al fine di mantenere un certo equilibrio tra la situazione complessiva attuale e quella futura.
"Affiliare i Consiglieri di Stato all’Istituto di previdenza del Cantone Ticino è possibile ed è la soluzione più semplice e trasparente - conclude il PS - Evitiamo di fare gli sbagli del passato costruendo un sistema che di fatto non separa la previdenza professionale da un sistema di indennità e di buona uscita per i Consiglieri di Stato e che rischia ancora una volta di non essere trasparente".
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