
A seguito dell'incontro tra il Municipio di Lugano e il Governo - riunitisi per parlare del futuro dell'ex Macello, nel quale l'Esecutivo vorebbero ora insediare la sede del Museo cantonale di storia naturale - il PS luganese ricorda che la struttura è oggetto di una mozione presentata nel gennaio 2014 dallo stesso gruppo in Consiglio comunale. Una mozione nella quale si chiede di convertire il comparto in una cittadella del volontariato e della solidarietà, che non ha ancora ottenuto alcuna risposta da parte dell'Esecutivo.
"Si tratta di una prospettiva" si legge nella nota inviata in redazione, "discussa e condivisa con operatori sociali attivi in città (ACLI, Fra Martino, SOS-Ti, Fondazione Amilcare,…), che troverebbero in quella sede, assieme ad altri operatori pubblici e privati, gli spazi idonei per sviluppare la loro funzione -sempre più sollecitata da una situazione sociale che anche a Lugano si fa purtroppo più difficile. Anche il CSOA, se condividerà le regole necessarie per la condivisione degli spazi con altri soggetti sociali, potrà svolgere un ruolo di animazione culturale e ricreativa in questa “cittadella” a vocazione sociale. La mozione PS propone quindi di risanare e riutilizzare a tal fine gli edifici con interventi limitati, poco costosi e rispettosi delle particolarità architettoniche, anche interne, di quel complesso di “archeologia industriale”.
Il partito socialista fa ora notare che il Municipio non ha mai preso posizione su questa mozione, "rendendo più difficile il lavoro della commissione del Consiglio comunale incaricata del suo esame, la quale dovrebbe comunque procedere con un po’ più di determinazione".
Il partito saluta positivamente la collaborazione del Municipio con il Cantone per trovare la migliore soluzione ai problemi del comparto scolastico del Liceo 1 dove si trova attualmente il Museo cantonale di storia naturale. Ma il PS, pur non escludendo la collocazione di contenuti culturali all'ex Macello, "esige che il Municipio interagisca tempestivamente con la commissione del Consiglio comunale che si occupa della mozione ex Macello e che consideri altrettanto importante per la Città trovare una risposta alle esigenze di spazio degli enti sociali impegnati sul fronte dell’esclusione nella realtà urbana di Lugano".
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