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L'analisi
Il PS fuori dal governo dopo 104 anni? «Tutto è possibile»
(KEYSTONE/Ti-Press/Samuel Golay)
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Claudia Rossi
2 ore fa
Il politologo Nenad Stojanovic sulla sfida Ghisin-Carobbio e gli scenari futuri a sinistra

Era il 23 aprile 1922: Guglielmo Canevascini diventava il primo socialista eletto in Consiglio di Stato. Seggio che il partito non ha mai più perso, in oltre un secolo. Ma che ora potrebbe essere messo a rischio dalla candidatura della verde Greta Ghisin.

Certo, se davvero la consigliera nazionale riuscisse a scalzare Marina Carobbio, ci sarebbe comunque una consigliera di area. Perdere il posto dopo centoquattro anni, però, non sarebbe un evento privo di conseguenze. Il PS ha davvero qualcosa da temere?

Guglielmo Canevascini, eletto in Consiglio di Stato nel 1922 
Guglielmo Canevascini, eletto in Consiglio di Stato nel 1922 

Qualcosa sì, sostiene il politologo Nenad Stojanovic. «Anni fa avrei risposto che i candidati o le candidate uscenti in carica che si ripresentano sono in una botte di ferro, chiaramente avvantaggiati». Gli ultimi precedenti di "ministri" non rieletti - Marina Masoni nel 2007, Paolo Beltraminelli nel 2019 - mettono però in discussione il paradigma, sottolinea il politologo. «L'elettorato in Ticino è meno legato ai partiti rispetto a una volta, il primo partito sappiamo che oggi è quello delle schede senza intestazione». 

A maggior ragione, osserva ancora Stojanovic, in un contesto di crisi istituzionale come quello attuale. Il caso Zali ha messo il Consiglio di Stato ancora più sotto pressione: se in parte dell'elettorato, probabilmente, è forte la tentazione del voto di protesta, Marina Carobbio potrebbe beneficiare per contro del suo ruolo di presidente del governo «se riuscisse in qualche modo a trasformarlo, proponendosi come figura che offre certezze ai cittadini in un periodo di incertezze». L'intervento durante la conferenza stampa di venerdì, in cui è stato affrontato proprio il caso Zali, secondo il politologo «va nella direzione giusta». 

Non è detto, insomma, che la direttrice del DECS sia destinata a essere l'ultima consigliera di Stato socialista in Ticino. Anche perché, se anche il PS dovesse uscire dalla stanza dei bottoni per un po', «sarebbe una grande sconfitta simbolica» ammette Stojanovic ma «dopo quattro anni all'opposizione potrebbe anche risorgere». In politica tutto è possibile.   

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