
Il prossimo 8 novembre si terrà un presidio di protesta alla stazione di Bellinzona, durante il quale verrà ribadito il sostegno alle Officine e manifestato il dissenso per l'opuscolo pubblicato delle FFS che ha offeso i ticinesi. In una nota il partito socialista comunica che sarà presente al presidio e invita la popolazione "che ha a cuore la tutela dei posti di lavoro alle Officina di Bellinzona" a fare altrettanto.
Secondo il PS il contenuto dell'opuscolo, intitolato "Visioni e apparizioni in Ticino", è una provocazione "inutilmente gratuita, inaccettabile dal punto di vista di una regione, del Canton Ticino, della sua popolazione e per le maestranze delle Officine. Si tratta di un atto veramente poco consono per un’azienda come le FFS, il cui capitale azionario è detenuto dalla Confederazione e che appartiene dunque ai cittadini svizzeri".
Il partito afferma soprattutto una critica di principio: "Gli accordi sottoscritti, la situazione attuale e il futuro incerto delle Officine di Bellinzona esigono che le FFS stabiliscano un rapporto di chiarezza e trasparenza per cui i progetti futuri, invece di un opuscolo, facciano l’oggetto di una comunicazione e d’informazioni alla popolazione serie, chiare ed esplicite sulla base delle quali si possano stabilire delle discussioni costruttive".
Il PS ricorda lo sciopero indetto nel 2008, tensioni che avevano portato a degli accordi che il partito vuole siano rispettati: "Le Officine non vanno smantellate e i posti di lavoro vanno mantenuti".
"L'interesse di una regione intera, della sua popolazione e l'impegno delle istituzioni ticinesi che hanno studiato la possibilità di creare un Centro di competenze in materia di trasporto e mobilità ferroviaria esigono quindi che la visita del direttore delle FFS in Ticino sia accompagnata da un progetto comprensibile, trasparente e chiaro" conclude il PS. "In gioco non ci sono dei fantomatici personaggi di atti comunicativi che è necessario evitare, ma persone vere dotate di competenze professionali, delle famiglie, un tessuto sociale ed economico profondamente radicato nel nostro Cantone".
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