
Il Partito socialista ticinese commenta l'esito delle votazioni odierne tramite un comunicato stampa.
"Nessuno dei temi in votazione ha avuto l’esito che auspicavamo: un fatto che ci delude ma del quale dobbiamo prendere atto, traendo le dovute conclusioni" scrive il PS.
AVSplus
"L’accettazione di AVSplus in Ticino, insieme al controprogetto contro il dumping e all’iniziativa che chiede una preferenza per la manodopera locale, è un chiaro segnale delle difficoltà con le quali è confrontata la popolazione ticinese" proseguono i socialisti. "Difficoltà delle quali il Governo cantonale dovrà tenere conto, evitando ulteriori tagli allo Stato sociale come quelli previsti nella recente manovra di rientro. Tagli ai quali noi ci opponiamo con i tre referendum appena lanciati."
"L’approvazione di AVSplus in Ticino dimostra l’efficacia della campagna del Partito Socialista, della Sinistra e dei sindacati ed è comunque un segnale di sensibilità da parte della popolazione del nostro Cantone, che dimostra di desiderare uno Stato sociale efficiente, capace di rispondere ai bisogni della popolazione" scrive il PS. "Tuttavia AVSplus è stata respinta su scala nazionale. Purtroppo i pensionati e le pensionate si vedono rifiutare un adeguamento delle rendite che avrebbe consentito loro di godere di una vecchiaia dignitosa. Ora il Consiglio nazionale dovrà esaminare la Riforma previdenza vecchiaia 2020, che dovrà essere equilibrata ed equa. In particolare, dopo il rifiuto di AVSplus, saranno inaccettabili tagli alle rendite del 2. pilastro e l’aumento dell’età di pensionamento fino a 67 anni. Bisognerà invece compensare le perdite sulla previdenza professionale con l’aumento di 70 franchi dell’AVS, così come proposto dal Consiglio degli Stati. Poiché la Riforma prevede una modifica costituzionale per l’aumento dell’IVA, è certo che verrà sottoposta al giudizio popolare. E siamo certi che, in quel momento, una riforma ingiusta verrà respinta."
Economia verde
"Il No all’economia verde blocca il riorientamento del nostro sistema economico verso la sostenibilità" prosegue il PS. "Purtroppo permane il mito della crescita infinita, palesemente incompatibile con l’ecosistema, che invece è finito: indizio di mancanza di lungimiranza. Pur con questa battuta d’arresto, noi ci batteremo affinché vengano potenziate e privilegiate le tecnologie che garantiscano la compatibilità fra lo sviluppo e i bisogni della civiltà umana e i limiti del sistema planetario."
LAIn
"Nel caso della LAIn ha vinto la paura" scrive ancora il PS. "la recrudescenza del terrorismo internazionale ha creato un tale timore diffuso in tutto l’Occidente da indurre le cittadine e i cittadini a privilegiare la sicurezza alla libertà e alla privacy. Per la democrazia è una sconfitta, che però ha almeno consentito di sollevare il dibattito sulla sicurezza, la privacy, il potere dei servizi dello Stato. Perciò il nostro ringraziamento va in particolare alla GISO, che ha lanciato il referendum e ha reso la collettività attenta ai rischi di uno Stato troppo potente, invasivo e fuori dal controllo democratico. È facile prevedere che le nuove legislazioni, come la LAIn approvata oggi alle urne, si prestino ad abusi. Noi saremo comunque attenti nel vigilare che i servizi informativi non superino i limiti previsti dalla nuova Legge.
Prima i nostri
"L’iniziativa “Prima i nostri!” è dunque stata approvata" si legge ancora nel comunicato del PS. "Così come il Governo federale fa fatica ad applicare l’esito del voto del 9 febbraio 2014, altrettante difficoltà incontrerà il Governo cantonale nell’applicare questa iniziativa. Che dunque non cambierà in modo significativo il mercato del lavoro ticinese. Anzi, se possibile lo renderà ancora più simile a una giungla. Perché, concentrata sul sintomo, non va a curare la malattia: la sete di profitto e l’assenza di responsabilità sociale di una parte del mondo dell’imprenditoria. La priorità alla manodopera locale sarà inefficace senza i soli strumenti capaci di battere il dumping salariale: contratti collettivi e salari minimi."
Dumping
"Proprio per combattere questi fenomeni era stata lanciata l’iniziativa “Basta con il dumping!”. Iniziativa respinta dalle urne, sebbene sia stato accettato il controprogetto. Che non ci soddisfa pienamente ma, a differenza di “Prima i nostri!”, il controprogetto sul dumping salariale è applicabile da subito in Ticino. Ci aspettiamo perciò che venga applicato dal Governo con grande sollecitudine, quindi assumendo i nuovi ispettori del lavoro previsti: strumento efficace per contrastare gli abusi dei quali soffre il mercato del lavoro nel nostro Cantone" conclude il PS. "È meno di quanto desideravamo, ma è comunque un valido punto di partenza."
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