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Il PS di Bellinzona dice no a Giù le mani
Il PS di Bellinzona dice no a Giù le mani
Il PS di Bellinzona dice no a Giù le mani
Redazione
7 anni fa
L'assemblea del PS di Bellinzona ha deciso ieri sera di non sostenere il testo in votazione il 19 maggio

Dopo due ore di discussione a tratti animata l'assemblea del PS di Bellinzona ha deciso ieri sera con 37 voti favorevoli, 7 contrari e 2 astensioni di non sostenere l’iniziativa popolare generica “Giù le mani dalle Officine: per la creazione di un polo tecnologico-industriale nel settore del trasporto pubblico” in votazione domenica 19 maggio.

"L’iniziativa - sottolinea il PS di Bellinzona - prevede che il Cantone costituisca una società mista con le FFS. Qualora le FFS non dovessero accettare la proposta, il Cantone potrà ricorrere a misure di espropriazione dell’attuale sedime delle officine. La volontà dell'Associazione di portare comunque in votazione popolare l'iniziativa e quindi di far aprire un contenzioso fra il Canton Ticino e la Confederazione avrebbe effetti disastrosi sul futuro del polo ferroviario e sul futuro professionale dei lavoratori delle Officine, in particolare dei più giovani. Per dare un futuro al polo ferroviario in Ticino e ai posti di lavoro che garantisce è necessario un chiaro no all'iniziativa."

A prevalere è stata dunque la linea del comitato, appoggiata in particolare dal sindaco Mario Branda e dal granconsigliere Henrik Bang.

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