
«Chiediamo al PS di richiamare la propria sezione giovanile alle sue responsabilità. In Ticino, come nel resto della Svizzera, il confronto politico deve passare dalle idee, non dalla paura e dalla distruzione». È l’appello lanciato dal Partito liberale radicale ticinese su Facebook. Il motivo? «Dopo i gravi disordini in Francia e la partecipazione di rappresentanti della GISO alle manifestazioni di Parigi», viene spiegato, «l’annuncio di nuove proteste in Svizzera solleva interrogativi. Partecipare a una manifestazione non significa commettere violenze, ma da una forza politica ci aspettiamo una presa di distanza chiara da chi devasta e aggredisce».
Il riferimento è alla possibile manifestazione prevista per questo weekend anche in Ticino, dove alcuni gruppi sembrano si stiano organizzando sui canali social per scendere in piazza sulla scia di quanto successo nel fine settimana in Francia e a Milano, dove a margine delle proteste per carovita, difficoltà economiche e all’impatto che hanno sul percorso accademico, si sono verificati diversi disordini, con alcuni gruppi che hanno devastato interi quartieri e preso d’assalto varie attività commerciali.

