
Il Partito Socialista di Bellinzona esprime “delusione e contrarietà” per la decisione del Municipio di non prevedere, nel preventivo 2026, il pieno adeguamento degli stipendi del personale comunale al rincaro. Come indicato nel messaggio municipale n. 1015, l’Esecutivo ha scelto di rinunciare “per il momento” all’adeguamento degli stipendi al rincaro, limitato allo 0.2%.
"Segnale negativo"
Secondo il PS, questa scelta rappresenta “un segnale negativo” nei confronti dei collaboratori e delle collaboratrici comunali, che “garantiscono ogni giorno il buon funzionamento dei servizi pubblici della città”. Il riconoscimento del rincaro – sottolinea il partito – “non è un privilegio, ma un atto di giustizia salariale e di rispetto verso il lavoro pubblico”. In un contesto economico in cui “anche il gettito fiscale cresce grazie all’aumento della popolazione e alla tenuta dell’economia locale", i socialisti giudicano “incomprensibile” che si chieda ancora una volta al personale comunale di fare la sua parte, rinunciando al proprio potere d’acquisto. “Non è tagliando o congelando i salari che si costruisce un’amministrazione efficiente, ma investendo nelle condizioni di lavoro e nel riconoscimento del valore del personale”, si legge nella presa di posizione.
Sostegno alla manifestazione del 29 novembre
Il PS di Bellinzona annuncia inoltre il proprio sostegno alla manifestazione indetta dai sindacati OCST, VPOD e SIT per il 29 novembre a Bellinzona, con il sostegno del comitato Stop ai tagli. L’iniziativa chiede, tra le altre cose, il pieno riconoscimento del rincaro salariale e politiche più eque per chi lavora nel settore pubblico e parapubblico.

