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Ticino
Il PS chiede la modifica del sistema di rimborso spese dei ministri
Il PS chiede la modifica del sistema di rimborso spese dei ministri
Il PS chiede la modifica del sistema di rimborso spese dei ministri
Redazione
8 anni fa
Il Gruppo socialista propone di plafonare il forfait a 400 franchi mensili per le spese inferiori a 100 franchi

A poco meno di 24 ore dalla 'non decisione' del Gran Consiglio sulla questione della restituzione dei rimborsi spese (vedi articolo suggerito), il gruppo PS ha presentato un'iniziativa parlamentare volta a cambiare il sistema di rimborso spese dei cministri tramite una modifica dell’art. 7 della Legge sull’onorario e sulle previdenze a favore dei membri del Consiglio di Stato.

"Un sistema - spiegano i deputati Raoul Ghisletta, Carlo Lepori, Henrik Bang, Gianrico Corti, Ivo Durisch, Milena Garobbio, Daniela Pugno Ghirlanda, Gina La Mantia e Tatiana Lurati Grassi - che abbiamo contestato sin dalla sua adozione nel 1999 da parte del Governo, perché determinava un aumento reale dello stipendio dei membri del Governo di circa 10'000 fr senza alcuna giustificazione oggettiva. In effetti nel 1999 il Governo creò il sistema forfetario di 15'000 fr annui per il rimborso delle sue piccole spese legate alla carica".

L'iniziativa parlamentare del PS è volta a plafonare questo forfait a 400 franchi mensili (4'800 franchi annui) per tutte le spese inferiori a 100 franchi. Inoltre, i consiglieri di Stato non dovrebbero giustificare le spese professionali inferiori a 100 franchi mentre le spese superiori verrebero interamente rimborsate se giustificate singolarmente. Questa via, spiegano gli iniziativisti, "è l’unica percorribile se si vuole risolvere la questione nell’interesse di tutti e senza ulteriori passi falsi, che scalfiscono l’immagine della politica cantonale". 

Il Gruppo PS ribadisce che la richiesta del deputato MPS Matteo Pronzini di risarcimento sui rimborsi spesa telefonici (respinta dal Parlamento lo scorso dicembre) "non avrebbe portato alcun risultato, ma avrebbe generato solamente decine e decine di migliaia di franchi di costi inutili per lo Stato e per i cittadini, perché essa non rispetta la legge sulla responsabilità degli agenti pubblici". Infatti "tale legge prevede come prima condizione che la richiesta di risarcimento sia fatta entro un anno dal momento in cui il fatto è noto (cosa evidentemente non data) e come seconda condizione che ci sia una violazione dei doveri di servizio intenzionale o per colpa grave da parte dell’agente pubblico".

Il medesimo problema si riproporrà tuttavia "anche per la richiesta di risarcimento di Pronzini relativa al rimborso del supplemento sostitutivo AVS/AI percepito da ex consiglieri di Stato". Anche in questo caso "la soluzione non è la via giudiziaria priva di possibilità di successo, ma bensì è la via politica". Per questo il PS lancerà un’iniziativa popolare a favore del cambiamento del sistema pensionistico dei consiglieri di Stato.

I punti della soluzione proposta dall’iniziativa sono 3:

1. ogni consigliere di Stato, come oggi, potrà sempre scegliere il sistema del rimborso delle spese effettive inerenti all’esercizio della carica, il che implica la giustificazione di ogni singola spesa (art. 7 cpv. 1);2. ciascun consigliere di Stato potrà scegliere un sistema di indennizzo forfetario (fr 400 mensili - fr 4'800 annui) per la copertura di tutte le spese inferiori a 100 Fr (art. 7 cpv. 2): tale somma appare ragionevole e bastevole per coprire le piccole spese dei consiglieri di Stato (telefonate da casa, parchimetri, acquisti di giornali, spuntini e bibite consumati individualmente in viaggio ecc.; percorrenze con veicolo privato nel Cantone: v. citazione dal rapporto della maggioranza della Commissione della gestione del 2005, che indicava come “Va evidentemente tenuto conto della possibilità di addebito diretto allo Stato, p.e. per abbonamenti di trasporto, biglietti aerei, abbonamento a telefoni mobili, come pure dell’utilizzo di carta di credito in ristoranti ecc.” – testo riportato al punto 2 sopra);3. per le spese a partire da 100 Fr ogni consigliere di Stato, indipendentemente dal sistema scelto, sarà rimborsato unicamente se giustifica le singole spese inerenti all’esercizio della carica.

L’art. 7 della Legge sull’onorario e sulle previdenze a favore dei membri del Consiglio di Stato verrebbe dunque modificata come segue:

Indennità per spese professionaliArt. 71 I membri del Consiglio di Stato hanno diritto al rimborso delle spese effettive inerenti all’esercizio della loro carica, giustificate singolarmente.2 Ciascun Consigliere di Stato può scegliere di essere indennizzato con un importo forfetario di 400 fr mensili per tutte le spese inferiori a 100 Fr. Per le spese a partire da 100 fr si applica il cpv. 1.

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