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Ticino
Il PS: "Andare a scuola è un diritto di ogni bambino"
Redazione
12 anni fa
I socialisti intervengono nelle querelle tra Gobbi e Bertoli relativa alla scolarizzazione di due giovani ecuadoregni

"I bambini devono essere protetti e devono andare a scuola". Questo l'emblematico titolo dato al comunicato del Partito socialista, che irrompe nella polemica in atto tra i Consiglieri di Stato Manuele Bertoli e Norman Gobbi in merito alla scolarizzazione di due bambini ecuadoregni. Scontato dire che il primo è a favore della decisione dell'Esecutivo di Gambarogno, che ha dato luce verde all'iscrizione scolastica, mentre il secondo ha espresso parere negativo (leggi correlati). 

"Il PS - recita la nota - ha appreso dalla stampa della divergenza tra due Consiglieri di Stato in merito alla scolarizzazione di due bambini ecuadoregni e sostiene il Municipio di Gambarogno che, dimostrando saggezza e umanità, ha deciso di scolarizzare nella scuola dell’infanzia e nella scuola elementare (che ricordiamo si chiamano dell’obbligo) una bambina e un bambino ecuadoregno.Poter andare scuola è un diritto inalienabile di ogni bambino, indipendentemente da ceto, etnia, religione o statuto.Questo diritto è garantito dall'art. 28 della Convenzione sui diritti dell'infanzia, ratificata anche dalla Svizzera già nel 1997.E non è solo un diritto bensì anche un dovere di ogni Stato democratico assicurare a tutti i bambini e a tutte le bambine la possibilità di avere un'istruzione."

"In questo senso si è espressa in più occasioni anche la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), che – come pure la Commissione federale della migrazione – raccomanda di ammettere nelle scuole pubbliche ogni bambino e ogni bambina che vive in Svizzera, indipendentemente dallo statuto ed evitando ogni discriminazione.La protezione dell’infanzia e il diritto alla scolarizzazione dei bambini sono due valori fondamentali della nostra società e tali devono continuare a rimanere."

"Il Partito Socialista auspica che in seguito a questo episodio si faccia chiarezza riaffermando che tutti i bambini e le bambine in età di scuola dell’obbligo devono poter andare a scuola indipendentemente dalla loro situazione giuridica."

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