
"Così non si può più andare avanti. Gli abusi commessi dai datori di lavori che sfruttano il quadro della libera circolazione delle persone sono ormai insopportabili". E l'ultima "clamorosa vicenda legata al subappalto del cantiere dell’ex Palace di Lugano ne è l’esemplificazione massima". E' con questa nota stampa che il PS commenta l'arresto per estorsione e salari in nero al cantiere luganese.Il Partito Socialista prende dunque posizione duramente contro "questi abusi commessi da una parte dell’imprenditoria e del mondo economico ai danni delle lavoratrici e dei lavoratori e, in definitiva, dell’intera popolazione ticinese". Proprio oggi il PS nazionale, nell’ambito di una conferenza stampa, ha illustrato una serie di riforme che andranno portate a compimento per combattere questo tipo di abusi. Misure che toccano il dumping salariale e sociale (quali maggiori possibilità di sanzioni, lotta ai falsi indipendenti, salari minimi), i costi degli alloggi, la concorrenza fiscale, la formazione e l’integrazione. In ogni caso la posizione del PS è chiara: "senza un vero ulteriore rafforzamento delle misure fiancheggiatrici non sarà più possibile in futuro sostenere un ulteriore allargamento degli accordi o i cosiddetti Bilaterali III".
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