
Non solo la COMCO: all’indomani della bacchettata della Commissione federale della concorrenza alla Legge sulle commesse pubbliche approvata lunedì dal Gran Consiglio ticinese, ecco che all’indirizzo del nostro Cantone giungono anche gli strali di Economiesuisse.
Rudolf Minsch (nella foto), economista capo di Economiesuisse, l'organizzazione mantello delle imprese svizzere, ha infatti messo in guardia sulle ripercussioni negative della nuova legge: “Non credo risolva molto – ha detto al Blick – Anzi credo che molte imprese italiane creeranno delle filiali in Ticino”.
“Il protezionismo ticinese potrebbe avere conseguenze fatali per l’economia nazionale”, ha ammonito.
Scienceindustries, organizzazione mantello delle aziende farmaceutiche, chimiche e biotecnologiche teme dal canto suo l’insorgere di nuovi problemi con l’Italia in quanto “il Ticino mette ancora una volta in discussione i Bilaterali”.
“Irritare l'Italia non aiuta certo nei rapporti con l’Europa - ha detto il portavoce Marcel Sennhauser - Nessuno esporta così tanto in Italia come il settore chimico e farmaceutico”.
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