
“Obiettivo lodevole, ma…”. Pur condividendo il principio "migliorare la qualità della presa a carico e valorizzare le competenze presenti nella regione”, il PS solleva una serie di dubbi in merito al progetto "Eoc - Santa Chiara", che consiste nell’accentrare tutte le nascite nel nosocomio locarnese, mentre la ginecologia operatoria sarà concentrata presso la Clinica privata, sottolineando come il progetto, a prima vista, non porterebbe alcun vantaggio all'EOC.
Le critiche dei socialisti
Secondo il PS, questa operazione, di primo acchito, sembra perseguire la classica strategia: “la privatizzazione degli utili agli azionisti della clinica con un comparto redditizio, quello della ginecologia operatoria, e lo scarico del settore con meno margine al pubblico, ossia l’ostetricia”. L’interpellanza, firmata da Laura Riget (prima firmataria), da Fabrizio Sirica, Ivo Durisch, Danilo Forini, evidenzia che tale progetto, a prima vista, porta chiaramente a “indebolire l’EOC, a tutto favore del partner privato”. I vantaggi per il privato “sono chiari, ma quale sarebbe quello per l’ EOC?” si chiede al Governo. Si ricorda inoltre che nel 2016 la popolazione ticinese aveva respinto una modifica della Legge sull’EOC che mirava a assumere partecipazioni e rafforzare collaborazioni con terzi.
Il PS intende quindi chiarire, in primis, quale sia la strategia perseguita e quali siano i termini dell’accordo.
DI SEGUITO LE DOMANDE POSTE AL CONSIGLIO DI STATO:
Specificare quali sono i termini dell’accordo e chiarire su quali basi giuridiche si fonda il progetto?
Da quando è in corso la trattativa?
Come si inserisce questo progetto pilota nell’ambito della nuova pianificazione ospedaliera, dal momento che il Consigliere di Stato De Rosa ha pubblicamente dichiarato di presentare il relativo messaggio entro la fine di quest’anno?
A livello strategico, non si ritiene che questo progetto, qualora concretizzato, indebolirebbe il settore pubblico? Riformulando più esplicitamente e invertendo la questione: considerate le difficoltà della Santa Chiara, è già stata discussa all’interno dell’EOC la possibilità di acquisto della struttura?
Nel 2023 la clinica luganese Moncucco integrerà la clinica Santa Chiara (quello che doveva fare l’EOC), nascerà così il gruppo Ospedaliero Moncucco SA. Non si ritiene che un momento di così grande cambiamento per la struttura privata, questo progetto pilota possa generare ulteriori difficoltà nella collaborazione?
Da questa operazione sembra che si voglia, come Ente ospedaliero, fungere da stampella per le realtà private. Allora la domanda sorge spontanea: l’ente pubblico come si relaziona al privato? Qual è la visione strategica? Assumersi i cattivi rischi e lasciare libero il campo nei settori più redditizi?
Quali sono i margini di risparmio di questa operazione? Come verranno monitorati i costi e i ricavi (che andranno in tasca agli azionisti) della struttura privata?
Le pazienti prese in carico presso l’ospedale pubblico saranno “dirottate” verso la struttura privata per quel che concerne la ginecologia clinica?
Oggi gli interventi ginecologici complicati sono effettuati presso l’ospedale regionale di Lugano e la senologia a Bellinzona e Lugano. Se in futuro essi saranno eseguito presso la clinica Santa Chiara, non c’è il rischio che la senologia presso gli ospedali regionali di Bellinzona e di Lugano venga indebolita?
Con quanti medici (primari, capi clinica, medici assistenti, ecc.) si intende garantire il servizio di ostetricia all’Ospedale regionale di Locarno?

