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Il Prof. Cippà lascia l'EOC per l'Ospedale universitario di Basilea
© EOC
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Redazione
2 anni fa
Il Professor Pietro Cippà lascia EOC per un incarico di prestigio all’Ospedale universitario di Basilea. Lo comunica lo stesso Ente, precisando che si tratta di "una nomina che testimonia l’alta qualità raggiunta dal Ticino in ambito biomedico".

A seguito della nomina a Professore e Primario di Nefrologia e lmmunologia dei Trapianti all’Universitätsspital di Basilea, il prossimo 31 gennaio 2025 il Professor Pietro Cippà lascerà i propri incarichi in EOC. Lo comunica lo stesso Ente, spiegando che il Prof. Cippà dirige da 6 anni il Servizio di Nefrologia EOC e un laboratorio di ricerca traslazionale in Ticino, "e ha contribuito all’insegnamento presso la Scuola di Master in medicina dell’USI sin dall’avvio del corso accademico nel 2020".

Una nomina importante

La nomina al vertice di uno dei più importanti centri di nefrologia e trapiantologia "è per il Professor Cippà un traguardo professionale di assoluto prestigio e una opportunità di ulteriore crescita professionale. Per EOC è motivo di orgoglio il fatto che i risultati raggiunti negli scorsi anni dalla nefrologia EOC in ambito clinico e scientifico hanno contribuito alla nomina del Prof. Cippà nel contesto di un processo di selezione competitivo a livello internazionale". Il Prof. Cippà "lascia un Servizio di Nefrologia solido e di ottimo livello, attivo su tutte le sedi principali EOC e gestito da un folto gruppo di professionisti che garantiranno i più alti standard di cura e assicureranno continuità durante la fase di transizione verso la nomina di un nuovo primario".

"Ottime opportunità di carriera"

Nel formulare al Professor Cippà i migliori auguri per l’ambiziosa sfida professionale che ha scelto di cogliere, la Direzione EOC sottolinea "come questa nomina sia indicativa delle ottime opportunità di carriera presenti oggi in EOC e più in generale nel settore biomedico ticinese. L’auspicio è che il brillante percorso professionale del Prof. Cippà possa rappresentare un modello per altri giovani medici accademici, e che il Ticino  venga riconosciuto e considerato anche per le ottime opportunità di crescita professionale in ambito sanitario".