
I fatti di Crans-Montana sono ancora negli occhi di tutti. La notte di Capodanno, ricordiamo, all'interno del bar «La Constellation» sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite. Il motivo? Un incendio scoppiato all'interno del locale. Le autorità vallesane stanno indagando sulla vicenda, ma parallelamente c'è un processo mediatico. Sulla stampa italiana i toni sono spesso accesi e il dito è puntato contro la Svizzera. «In Italia non sarebbe mai successo», scrivono. Ma queste accuse sono esagerate o giustificate? «Il derby Berna-Roma suscita molta passione, ma non è l'aspetto più rilevante», ha risposto all'interno di «Radar», in onda su Teleticino, l'avvocato Edy Salmina. «Un fatto del genere suscita una pluralità di reazioni, ma si fa fatica ad accettare che un procedimento penale abbia logiche sue e non sia una mera reazione che segue le stesse logiche del fatto». Un procedimento penale, ha aggiunto, «è un'investigazione, è un fatto che deve seguire regole e non clamori. Lo dico nell'interesse di tutti, forse in primo luogo delle vittime e delle loro famiglie che hanno diritto a non essere portate a credere che qualcuno voglia nascondere quanto successo. Questo non lo si può né dire né sapere».
«Solo un giudice può parlare di errori»
La maggior parte delle critiche mosse nei confronti del procedimento penale «non tengono conto di una circostanza elementare: se l'indipendenza della giustizia viene rispettata, allora bisogna ammettere che solo un giudice può dire se c'è stato un errore o meno. Lo può dire solo dopo aver sentito tutte le parti. Gli osservatori non possono dirlo, così come le parti, il cui punto di vista non può essere quello di un giudizio, ma è quello di un'opinione». Una dinamica «preoccupante, che si inserisce nella sovrapposizione tra fatti e opinioni che è tra le caratteristiche della nostra epoca contemporanea. Le opinioni sono libere, ma non lo sono i fatti».
«Il clamore è giustificato, ma non è un elemento»
Il clamore suscitato dai fatti «è giustificato, ma non è un elemento, è una rivendicazione. Solo conoscendo i dettagli dell'indagine è possibile valutare se ogni elemento presentato come errore a livello mediatico può essere giudicato tale». Questo, sottolinea sempre Salmina, perché «ogni aspetto può contenere un errore monumentale, così come uno ininfluente oppure non contenerne alcuno o addirittura potrebbe avere qualcosa di apprezzabile. Uh esempio concreto è l'arresto avvenuto solo in un secondo momento del gerente, che potrebbe far pensare a un errore della giustizia, ma senza conoscere ogni aspetto possiamo solo muovere una critica, che resta una semplice opinione. Come detto, solo un giudice potrà parlare di errori e lo potrà fare valutando tutti gli elementi e sentendo tutte la parti».

