
Nuovo stop per il processo che vede sul banco degli imputati l'Ente ospedaliero cantonale (EOC), accusato dal procuratore generale John Noseda di non aver individuato i responsabili del contagio di epatite C a tre pazienti avvenuto nel dicembre 2013 all'Ospedale Civico di Lugano.
Ieri, come riferisce La Regione, l'EOC ha infatti presentato tramite i suoi avvocati Mattia Tonella e Mario Molo un'istanza di ricusa dei periti giudiziari che hanno contraddetto la tesi del direttore generale Giorgio Pellanda e dello staff medico dell'ospedale.
Le parti hanno ora dieci giorni di tempo per presentare le loro osservazioni sull'istanza, ciò che farà saltare l'udienza fissata dal giudice Siro Quadri per il 17 ottobre in Pretura penale. Sarà poi il giudice Mauro Mini della Camera dei reclami penali a doversi esprimere sulla ricusa. Il rischio, sottolinea La Regione, è che questa mossa dell'EOC porti il caso a finire in prescrizione. L'ultima data utile per la sentenza è infatti il 19 dicembre, altrimenti l'azione penale dovrà interrompersi.
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