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Ticino
"Il problema persiste"
Redazione
12 anni fa
Il PS sottolinea che il 40% dei votanti ha dato comunque un'allerta rispetto ad un problema a cui "sarà urgente porre dei correttivi"

Il PS commenta i risultati delle votazioni sulla cassa malati pubblica, affermando che "l'iniziativa ha comunque reso evidenti i problemi legati alla concorrenza tra le casse malati".

"Quasi il 40% dei votanti svizzeri ha chiesto un cambiamento radicale del sistema di assicurazione malattia. In Ticino la percentuale è anche superiore" si legge nel comunicato stampa del PS. "Anche se il popolo svizzero ha detto No alla cassa malati pubblica, l’iniziativa ha comunque reso evidenti i problemi legati alla concorrenza fra le casse malati, alla quale sarà urgente porre dei correttivi. Il risultato ottenuto dall’iniziativa, specie in Romandia, dove i consiglieri di Stato responsabili della sanità si sono spesi a favore della campagna, mostra che la popolazione vuole che si metta finalmente fine all’esplosione dei premi e alle differenze di trattamento fra gli assicurati."

"Le ragioni del No a livello svizzero sono molteplici" scrive il PS, "ma la principale va cercata nelle imponenti risorse economiche messe in campo dagli assicuratori per influenzare il voto attraverso la propaganda: 5 milioni di franchi, cioè 20 volte la cifra a disposizione degli iniziativisti. 5 milioni di franchi, oltretutto, in gran parte presi dai premi degli assicurati tramite le assicurazioni complementari, compresi coloro che invece la cassa pubblica l’avrebbero voluta. 5 milioni di franchi per diffondere menzogne belle e buone. Per esempio che la qualità delle cure sarebbe peggiorata. Oppure che non ci sarebbe più stata la libertà di scelta del medico… quando proprio gli strenui nemici della cassa pubblica a Palazzo federale pochi giorni fa hanno votato proprio contro la libertà di scelta del medico! O ancora la frottola secondo la quale un’assicurazione pubblica sarebbe stata lenta, costosa, inefficiente. Quando l’AVS e la SUVA funzionano bene e sono sotto il controllo della collettività. In compenso, proprio grazie all’iniziativa, è stato possibile avere finalmente una legge sulla sorveglianza che permetterà di controllare un po’ meglio le casse malati."

"Per quanto riguarda il Ticino" si legge ancora nel comunicato, "la campagna è stata essenzialmente condotta dal Partito Socialista e dalle associazioni di consumatori e di operatori sanitari. Chi in passato ha fatto grandi proclami a favore della cassa unica in quest’occasione non si è speso particolarmente e si è lasciato influenzare dai contrari all’iniziativa. Ci sarà un legame con le grandi inserzioni a pagamento su “il Mattino della domenica”?"

"Neppure l’iniziativa sulla scuola ce l’ha fatta" proseguono i socialisti, "sebbene con una maggioranza molto risicata. Una metà della popolazione vuole riforme incisive nella scuola. Per questo, da un lato noi continueremo a impegnarci per una scuola di qualità e vicina alle esigenze delle famiglie e dei docenti, e dall’altro ci aspettiamo che comunque il Governo e la maggioranza parlamentare recepiscano il disagio e implementino misure adeguate ad affrontarlo."

"Nonostante le necessità della società siano cambiate rispetto all’epoca in cui predominava il modello della famiglia tradizionale, con ruoli di genere e incombenze parentali ben distinte, e in cui le esigenze imposte dal mercato erano differenti, la maggioranza ha deciso per mantenere lo status quo. Mense e doposcuola da un lato e diminuzione del numero di studenti dall'altro avrebbero semplificato le vite dei genitori e il lavoro dei docenti e avrebbero migliorato la qualità dell'insegnamento, a tutto beneficio dei giovani, il cui interesse dovrebbe essere l'unica priorità."

"Purtroppo i cittadini e le cittadine hanno rifiutato anche la partecipazione pubblica del Ticino a Expo 2015. Peccato: un'occasione perduta per far conoscere il nostro bel Cantone e mantenere mandati e commesse sul nostro territorio. Accettiamo il responso delle urne, ma lo interpretiamo come un segnale di chiusura che non può renderci soddisfatti."

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