
Meteosvizzera per le scorse notti ha emesso un allerta di grado due per gelo al suolo. Ed effettivamente, come ci conferma Guido Della Bruna, previsore di Locarno Monti, la colonnina di mercurio è scesa così in basso: “Domenica mattina al livello del suolo siamo andati di qualche decimo di grado al di sotto dello zero, quindi il gelo c’è stato, mentre questa mattina abbiamo solo sfiorato la condizione di gelo. La temperatura più bassa che abbiamo misurato è quella di Magadino-Cadenazzo con 0,1 gradi”.
Anomalie calde e fredde
La temperatura al suolo, chiarisce Della Bruna, è misurata a 5 centimetri da terra e nelle notti serene e senza vento è più bassa rispetto a quella standard, misurata a due metri di altezza, o a quella mostrata dal termometro dell’automobile. Nonostante ciò, le temperature di questi giorni non sono nella norma. “Effettivamente è un po’ presto”. A pesare anche di più è poi lo sbalzo avuto nel giro di una settimana. “Siamo passati da una situazione di anomalia calda a una di anomalia fredda. Abbiamo avuto un periodo di temperature nettamente al di sopra della media seguito da un periodo di temperature nettamente al di sotto. Quindi se eravamo di due o tre gradi al di sopra della media, a partire da venerdì siamo di 3-5 gradi, addirittura 6 gradi localmente, al di sotto della media”, spiega Della Bruna.
Torna il mite
E per i prossimi giorni? “Nei prossimi giorni la temperatura tornerà a risalire a temperature un po’ più normali, già oggi a 18-19 gradi, anche martedì e mercoledì siamo su questi valori”, conforta il previsore. “Anche le minime non saranno più così basse, sempre frescoline ma più normali. Da giovedì avremo un peggioramento, un aumento della nuvolosità con arrivo di precipitazioni, ma in aria che possiamo definire calda o mite”.
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