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Ticino
Il primo partito sarà quello degli astensionisti
Il primo partito sarà quello degli astensionisti
Il primo partito sarà quello degli astensionisti
Redazione
7 anni fa
Stando all'ultimo sondaggio in vista delle cantonali di domenica la partecipazione non supererà il 57%

Il 43% dei ticinesi non voterà o non sa se lo farà, lo rivela l’ultimo sondaggio elettorale in vista delle cantonali di domenica. Un dato che se confermato fisserebbe la partecipazione al 57%, la più bassa mai registrata in Ticino per le elezioni cantonali. Ecco quindi che tra i molti addetti ai lavori è scattato l’allarme astensionismo.

Quella dei non votanti in Ticino è una questione piuttosto recente. Infatti, gli astenuti nel 1967 erano superiori solo ai socialisti e sono rimasti attorno al 30% fino al 1995. Poi esplosero superando il numero di elettori sia del PPD che del PLR divenendo di fatto il primo partito del Cantone. Il picco lo si è raggiunto nel 2011, con il 41,5% di elettori che non ha votato. Fino alle Cantonali del 1995 meno del 30% della popolazione rinunciava al proprio voto. È stato solo nel 1999 che si è superata quella soglia e il partito del non voto è diventata la prima forza del paese, superando il Partito liberale radicale.

Tra coloro che hanno proposto misure contro il crescente astensionismo, c’è Giorgio Ghiringhelli che in due occasioni ha presentato al Gran consiglio delle petizioni in tal senso. Nel 2003 propose di introdurre una tessera di fedeltà al voto, con incentivi fiscali per chi va a votare e una lotteria per soli elettori. Nel 2014 invece propose di introdurre una multa di 6 franchi per chi non vota, come avviene a nel Canton Sciaffusa. V’è da dire che lì, nonostante la multa, le elezioni cantonali portano alle urne meno cittadini rispetto al Ticino, e il progressivo aumento della multa non ha contrastato un’emorragia elettorale che appare globale.

D’altra parte vi è da dire che il nostro è uno dei pochi cantoni dove le elezioni cantonali sono più frequentate rispetto a quelle federali. Forse ci sentiamo più ticinesi e meno svizzeri. In ogni caso il Gran consiglio respinse prima la lotteria elettorale poi, a larghissima maggioranza, la multa per gli astenuti. Che, probabilmente, non sapendo da che parte stanno, fanno meno paura se restano a casa.

Tutti i dettagli nell'edizione odierna del TG di TeleTicino

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