
A 50 giorni dallo sciopero generale delle donne, che si terrà in tutta la Svizzera il prossimo 14 giugno, anche il primo maggio ticinese si tingerà di rosa. Presentata oggi, da 4 donne attive in diversi sindacati, la Festa dei lavoratori quest’anno si terrà a Locarno, dove si svolgerà una manifestazione che servirà anche da trampolino di lancio per lo sciopero di giugno. Il motto sarà ‘Senza muri e senza paure’.
“In questo contesto storico in cui si ergono barriere e muri nel mondo - ha affermato Chiara Landi, presidente gruppo donna USS-Ti, ai microfoni di TeleTicino - il movimento femminista le abbatte e va oltre, creando una rete di solidarietà e di inclusione che permette di unire lotte che prima erano settorializzate. Parliamo di lotte femministe, animaliste, ecologiste e antirazziste”
La rivendicazione prioritaria del primo maggio ticinese sarà l’aumento del potere d’acquisto. La stagnazione dei salari, problema sempre più trasversale, oggi colpisce soprattutto le donne. In Svizzera mediamente nel corso della sua vita una donna perde circa 300mila franchi a causa della discriminazione salariale. Le donne perdono inoltre 250miliardi di franchi per lavoro non remunerato e mediamente ricevono una rendita vecchiaia del 37% inferiore rispetto agli uomini. “I salari stagnano anche a causa dell'aumento dei premi di cassa malati che incidono pesantemente sul bilancio famigliare - ha dichiarato Françoise Gehring di SEV Ticino - ma il potere d'acquisto riguarda ancor più le donne che soffrono di una discriminazione salariale che è ancora molto elevata.”
Una lotta, quella sui salari, legata a doppio filo, secondo i sindacati, alla grande partita sull’Accordo Quadro negoziato con l’Unione Europea. “I sindacati si sono opposti a questo Accordo Quadro - ha sottolineato Gehring - perché mina in maniera scandalosa le misure di accompagnamento che permettono a tutti i lavoratori indipendentemente dalle loro origini di evitare il dumping salariale e sociale.”
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del TG di TeleTicino
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