
Switzerland Innovation Park Ticino ha compiuto il suo primo anno di vita operativa. Dopo anni di preparazione, sviluppo e grazie ad un sostegno cantonale da dieci milioni, è dunque tempo di bilanci. I centri di competenza, è noto, sono tre. Il centro dedicato ai droni, nel corso del 2025 si è ulteriormente consolidato, registrando 309 voli, il 20% in più rispetto al 2024. Anche i membri sono aumentati del 35%, raggiungendo quota 23 tra aziende e istituzioni accademiche. Per quanto riguarda invece il centro di scienze della vita, sono stati completati i nuovi laboratori e oggi annovera 4 progetti di ricerca e sviluppo. Nel 2026 poi, è notizia di qualche settimana fa, è stato lanciato un nuovo centro di competenze dedicato alla trasformazione sostenibile dell’industria della moda e del tessile.
Investimenti pianificati per 6 milioni
Secondo il CEO Gianmaria Frapolli «si è data una linea guida importante, anche se molto resta da fare. Esiste ora una governance chiara per i centri di competenza». Il presidente Mauro dell’Ambrogio lo ha detto chiaramente: la materia prima del nostro paese sono cervelli e conoscenze. «Abbiamo un sistema di formazione eccellente, non solo accademica ma anche professionale, e abbiamo saputo attirare eccellenze da tutto il mondo. La sfida è continuare a farlo». Il Parco ora guarda al futuro con investimenti pianificati per 6 milioni di franchi in quattro anni. Milioni che arriveranno sia dallo Stato che da aziende e partner privati. L'obiettivo dichiarato è che i 3 centri di competenza diventino autosufficienti. In questo modo le risorse pubbliche potrebbero essere destinate ad altre strutture in altri settori.

