
Lo scorso 3 marzo il deputato leghista Massimiliano Robbiani aveva inoltrato un'interrogazione al Governo sul presidio organizzato il giorno precedente a Chiasso, a seguito della morte di un migrante, rimasto folgorato dai fili dell'alta tensione sul tetto di un treno Tilo a Balerna (vedi articoli suggeriti).
Il Consiglio di Stato ha risposto negli scorsi giorni alla domande di Robbiani, evidenziando come la manifestazione non fosse autorizzata bensì "tollerata" dal Municipio, che ha impedito lo svolgimento di eventuali cortei in città.
Robbiani aveva chiesto se le spese per la sicurezza sarebbero state riversate sui promotori. Il Governo ha replicato che, trattandosi di un raduno in forma spontanea, non vi fossero dei riferimenti ai quali attenersi. Nel caso in questione si sarebbe dovuto fermare individualmente i partecipanti alla manifestazione, identificarli e successivamente fatturar loro i costi. Un'impresa che il Governo ha definito "tecnicamente inattuabile e costosa". In 30 anni, si legge, la Polizia cantonale non ha mai fatturato costi di questo tipo.
Gli agenti impiegati, fa sapere il Governo, sono stati una cinquantina, di cui 10 della Polizia comunale di Chiasso. L'operazione è costata circa 26'000 franchi, ma il calcolo, fa sapere il Governo, è approssimativo e tiene conto del fatto che diversi collaboratori erano comunque già in servizio e non sono stati distaccati appositamente.
"Non si sono verificate reazioni violente o danneggiamenti", conclude il Governo. "Il dispositivo di sicurezza non è dovuto intervenire".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

