
Il PPD Ticino ha già manifestato nella scorsa estate l’importanza di assicurare una presenza della Svizzera italiana in seno al Governo federale. In quest’ottica è anche da ricondurre la proposta di iniziativa cantonale, accettata dal Gran Consiglio ticinese, per estendere a nove il numero dei membri del Consiglio federale. Considerate le dimissioni dei Consiglieri federali liberali e socialisti, Hans Rudolf Merz e Moritz Leuenberger, il PPD Ticino, con una nota stampa, invita oggi il PLR e il PS ticinesi "a voler proporre candidature valide e competenti della Svizzera italiana". Il PPD ritiene che "l’elezione di settembre possa essere l’occasione per eleggere finalmente un ticinese in Consiglio federale"."Auspichiamo quindi - si legge ancora - che il PLR e il PS ticinesi sappiano proporre profili in grado di ricoprire la carica di Consigliere federale e che riescano a sensibilizzare e convincere di questa opportunità i propri gruppi parlamentari a Berna". Il PPD Ticino "si impegna dal canto suo – previa valutazione dei nominativi proposti – a sostenere presso il Gruppo democristiano svizzero la necessità di un rappresentante della Svizzera italiana nel Governo federale". Per il PLR - ricordiamo - dopo il "no" di Fabio Abate e Laura Sadis restano in corsa il consigliere nazionale Ignazio Cassis e l'ex direttrice del DFE Marina Masoni. Il PS invece sta aspettando la decisione dell'unica possibile candidata: Patrizia Pesenti.
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