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Il PPD: "Via alla fase di sperimentazione"
Il PPD: "Via alla fase di sperimentazione"
Il PPD: "Via alla fase di sperimentazione"
Redazione
8 anni fa
Il partito soddisfatto per il credito concesso dal Parlamento alla Scuola che verrà: "Introdotti correttivi alla criticità del progetto"

Il PPD esprime soddisfazione per la concessione del credito relativo alla fase di sperimentazione del progetto “La scuola che verrà” da parte del Gran Consiglio.

Il partito sottolinea di essersi "fortemente impegnato per raggiungere una soluzione di compromesso che permettesse di sbloccare una situazione iniziale caratterizzata da posizioni molto diverse" si legge in una nota. "Rispetto alla poco soddisfacente prima versione del progetto del DECS, il PPD è riuscito ad introdurre una serie di modifiche e di correttivi alle criticità del progetto".

Le principali misure inserite nella fase di sperimentazione grazie all'intervento del PPD riguardano "soprattutto lo sviluppo, nel secondo biennio, di un modello alternativo dei percorsi differenziati all’interno delle settimane a progetto (tra le 60 e le 90 ore all’anno), in modo da valorizzare al meglio le qualità, le potenzialità e le esigenze di ogni singolo allievo" evidenzia il partito. "Questa proposta di superamento dei corsi A e B va sia a migliorare sia a completare quella enunciata dal PLRT che, se attuata singolarmente, rischiava di essere didatticamente poco continua".

Per il PPD in questo modo si permetterà all’alunno di meglio conoscere e sviluppare le sue reali potenzialità avendo a disposizione, in particolare, "settimane di approfondimento, strutturate in piccoli gruppi; attività che migliorano e armonizzano il passaggio al post obbligatorio; un professionista, il docente, che in questi momenti può mettere a frutto al massimo i suoi studi universitari e le sue competenze proponendo progetti diversi". Un altro punto su cui il PPD è riuscito ad ottenere il consenso, aggiunge il partito, "è quello inerente il potenziamento immediato della formazione dei docenti".

Il PPD si dichiara dunque soddisfatto dell’investimento che il Parlamento ha votato oggi a favore della sperimentazione nella scuola dell’obbligo: "Ora avremo in campo contemporaneamente due modelli di sperimentazione che, uniti al modello della Scuola media attuale, diventano così tre “varianti”. Nel corso dei prossimi tre anni queste ultime saranno costantemente seguite da una commissione di accompagnamento e di valutazione esterna che permetterà concretamente di giustificare, in base ai risultati raggiunti, una possibile generalizzazione del modello scelto" conclude la nota.

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