
Si è tenuta ieri sera la riunione del Comitato cantonale PPD per prendere posizione sui temi in votazione il prossimo 18 maggio.
Come già fatto da Generazione Giovani e dall'Associazione donne PPD Ticino, anche i delegati cantonali hanno deciso di smarcarsi dalla posizione del partito nazionale per quanto riguarda l'iniziativa di Marche Blanche "Affinché i pedofili non lavorino più con i fanciulli" e sostenere il testo in votazione. La decisione è stata presa dai delegati quasi all'unanimità, con una sola astensione.
Sulle cure mediche di base, il PPD ha deciso di schierarsi per il Sì con un voto quasi unanime (2 astenuti). Anche sull'acquisto dei Gripen i popolari democratici ticinesi sostengono il Sì, salvo 8 delegati contrari e 4 astenuti.
Con 54 voti a 18 è stata invece bocciata dai delegati l'iniziativa per un salario minimo garantito a tutti. Una misura che secondo il PPD potrebbe essere un boomerang pericoloso soprattutto per le piccole e medie imprese e per i lavoratori giovani o poco qualificati.
Sui temi cantonali, il PPD ha deciso di sostenerli tutti e tre. Sul freno al disavanzo con un solo voto contrario, sui sussidi di cassa malati con 3 contrari e 6 astenuti, mentre sull'amnistia fiscale con 5 contrari e un astenuto.
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