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Il PPD sull'aumento dei premi: "Frenare i costi della salute"
Il PPD sull'aumento dei premi: "Frenare i costi della salute"
Il PPD sull'aumento dei premi: "Frenare i costi della salute"
Redazione
8 anni fa
Il direttore del DSS Paolo Beltraminelli: "Il sistema dei sussidi in Ticino è tra i più generosi""

Consiglio di Stato, Svizzera, Ticino, che rappresentano diversi livelli istituzionali, si sono trovati all’Unione di Bellinzona per spiegare ai ticinesi che cosa si sta facendo a ogni livello per contrastare l’aumento dei premi di cassa malati.

La ricetta comune? Agire sui costi, limitarli, porre un freno. In particolare, lo scorso autunno, sul piano nazionale è stata lanciata un’iniziativa che ha già raccolto 25mila firme. Ne servono 100mila entro aprile 2020. "Questa iniziativa aiuta a frenare i costi della sanità. Ciò viene prescritto nella Costituzione e chi è in questo mercato deve agire, fare qualcosa che, si sa, è necessario", spiega Gerhard Pfister, presidente del PPD svizzero.

Un’iniziativa figlia un po’ anche del Ticino, Cantone con i salari più bassi della Svizzera dove, ancora quest’anno, molti assicurati hanno visto crescere il proprio premio malattia del 4%. "Evidentemente, questo è un problema enorme nel nostro Cantone e faremo di tutto per far funzionare questa iniziativa", afferma Fiorenzo Dadò, presidente del PPD Ticino.

Iniziativa difesa proprio nei giorni in cui il Tribunale Federale richiama all’ordine il Canton Lucerna per aver abbassato troppo il limite di reddito per i sussidi. Un verdetto, che non riguarda il Ticino, dove il sistema è tra i più generosi, ha però spiegato Paolo Beltraminelli prima di elencare quanto già fatto per limitare la spesa: contratti di prestazione, moratoria sugli studi medici, decreto per impedire il proliferare di macchinari costosi.

"Questo dà risultati. Il Ticino ha il numero di anziani più alto della Svizzera. Malgrado ciò, non siamo il Cantone con il premio più caro, ma il sesto con il premio vicino alla media svizzera. Evidentemente, i ticinesi dicono che bisogna fare di più e lo stiamo facendo. Ad esempio, da quest’anno 6 operazioni che prima si svolgevano in regime stazionario, quindi più caro, sono passate all’ambulatoriale", dichiara il direttore del DSS Paolo Beltraminelli.

Ed è proprio a misure come queste che mira l’iniziativa, contrariamente all’offensiva socialista, che chiede invece di limitare i premi al 10% del reddito. "Questa non è una soluzione, la soluzione è sui costi. Il PPD è l’unico partito borghese che si assume la sua responsabilità sociale ed è legittimo esprimerlo durante le elezioni", conclude Pfister.

Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45

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